- Alla mia amica Claudia

Una forza della natura e una smisurata fonte di energia, entusiasmo e vitalita’. Una roccia di fede.  Solare, sorridente, sempre.  Adesso sara’ tutto piu’ difficile. Ma te devi promettermi che non cederai. Che continuerai ad essere bella dentro cosi come sei meravigliosa fuori. Io per te ci sono sempre. Ti voglio bene.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 05.14.12 | Senza categoria | No Comments |

- Un intero sito sulla medicina alternativa

 

Forse lo conoscete gia’. Comunque oggi ho trovato un sito (americano…) sulla medicina complementare e alternativa. Tutto su tutto quello che puo’ aiutare un paziente a vivere meglio la malattia: dalle erbe all’esercizio fisico, dagli antiossidanti ai minerali. Il sito e’

http://nccam.nih.gov/health/cancer

Purtroppo e’ in inglese, ma se guardate bene, poche righe sotto il titolo della home page c’e’ la versione spagnola, comprensibilissima.

Una vena di polemica…notate che il sito e’ .gov ovvero ideato e mantenuto da agenzie governative (americane ovviamente…)

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 05.11.12 | Senza categoria | 3 Comments |

- E se al cancro piacesse crescere senza ossigeno??

Dietro alla crescita incontrollata del tumore potrebbero esserci bassi livelli di ossigeno nelle cellule. Lo studio che apre nuove prospettive per il trattamento del cancro
Dietro a una crescita incontrollabile , spesso inspiegabile, di alcuni tumori potrebbe non esserci necessariamente una mutazione genetica – come supposto da alcuni studi – ma una carenza di ossigeno nelle cellule, suggerisce un nuovo studio pubblicato sulla versione online del Journal of Molecular Cell Biology.

Questo studio, che potrebbe rivoluzionare l’approccio al trattamento dei tumori che crescono in maniera incontrollata, è stato condotto dai ricercatori dell’Università della Georgia (Usa) coordinati dal dottor Ying Xu, Regents-Georgia Research Alliance Eminent Scholar e professore di bioinformatics and computational biology al Franklin College of Arts and Sciences. (continua…)

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 05.09.12 | Senza categoria | No Comments |

– in Israele un centro di terapia cellulare e immunoterapia del cancro

il link del centro di immunoterapia e terapia cellulare in Israele e’:

http://www.cancroisrael-it.com/home

E’ tutto in Italiano quindi vale la pena di leggere.
Ho gia’ scritto per chiedere quali terapie vengono messe in attocontro il tumore ovarico.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 05.03.12 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- Cosi il nostro sistema immunitario perde di vista le cellule maligne

ScienceDaily (20 Feb 2012) – I tumori ovarici aggressivi cominciano con le cellule maligne tenute sotto controllo dal sistema immunitario fino a quando, improvvisamente e imprevedibilmente, evolvono in cancro metastatico. Nuove scoperte degli scienziati del Wistar Institute dimostrano che i tumori ovarici non necessariamente si liberano dal sistema immunitario,piuttosto  le cellule dendritiche del sistema immunitario sembrano sostenere attivamente la fuga del tumore. I ricercatori indicano che potrebbe essere possibile ripristinare il sistema immunitario prendendo di  mira le cellule dendritiche del paziente stesso.

“Il nostro modello mostra che il cancro è tenuto sotto controllo per periodi relativamente lunghi, ma una volta che diventano visibili, i tumori crescono in modo esponenziale”, ha riferito José R. Conejo-Garcia, MD, Ph.D., professore associato presso la Wistar e leader del microambiente tumorale e del Programma delle Metastasi Cancer Center di Wistar. “Inoltre, abbiamo dimostrato che mediante deplezione di queste cellule dendritiche del sistema immunitario, siamo in grado di invertire l’effetto, ancora una volta, permettendo al nostro sistema immunitario di riconoscere i tumori ovarici.”

Le loro scoperte, presentate nel numero di marzo del Journal of Experimental Medicine, disponibile online oggi, rappresentano il primo tentativo riuscito di modellare il microambiente tumorale del cancro ovarico umano in un modello murino della malattia. In sostanza, il modello riproduce l’ambiente infiammatorio che i tumori ovarici producono negli esseri umani. Il modello accurato fornisce uno strumento migliore per i ricercatori per comprendere, prevenire e curare i tumori.

In realtà, Conejo-Garcia ei suoi colleghi hanno già sviluppato una strategia per riprogrammare le cellule dendritiche traditrici. In una successiva edizione della rivista Cancer Research, disponibile online ora, i ricercatori dimostrano come sintesi di molecole di RNA possono essere utilizzate per riconquistare la “ fedeltà” delle cellule dendritiche e ripristinare la loro capacità di stimolare la soppressione del tumore.

Il finanziamento per questa ricerca è stato fornito attraverso sovvenzioni dal National Cancer Institute e del Dipartimento della Difesa.

L’autore principale dello studio è Uciane K. Scarlett, Ph.D., uno scienziato del personale in Conejo-Garcia laboratorio. Wistar co-autori anche Melanie R. Rutkowski, Ph.D. e Ximena Escovar-Fadul. Co-autori di Darmouth Medical School includono Adam M. Rauwerdink, Ph.D., Jennifer Fields, Jason Baird, Juan R. Cubillos-Ruiz, Ph.D. (Attualmente presso la Harvard University), Ana C. Jacobs, Jorge L. Gonzalez, MD, John Weaver, Ph.D., e Steven Fiering, Ph.D.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 04.25.12 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- Il Blog: un commento ai commenti

Grazie alla disponibilita’ di due o tre persone che hanno vissuto sulla loro pelle la malattia e stanno raccontando la loro esperienza, il blog sta lentamente prendendo forma. Quello che infatti speravo era ottenere una “enciclopedia” vivente di esperienze, di consigli, di nomi e perche’ no? di critiche alle cure, alle strutture o a chi spesso ha grande competenza in materia ma poca umanita’, poca attenzione e ci dedica solo minuti patetici.

Quando ci si trova di fronte ad un tumore ovarico di solito succede all’improvviso ed e’ necessario avere tutte le informazioni, i pareri, i consigli per poter decidere. Come dice Augusta nel blog, e’ un  po’ un terno al lotto e’ vero. Ma partire gia’ conoscendo qualche numero giusto fa la differenza. Spesso fra vita e  sofferenza.

Grazie di cuore!

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 04.25.12 | Senza categoria | No Comments |

- Un messaggio importante per chi ha appena scoperto di avere un CO!!

Vi consiglio di guardare questo brevissimo messaggio del Dott. Maggioni (IEO) in cui si raccomanda vivamente di scegliere un centro di alta specializzazione per la chirurgia del tumore ovarico. E’ FONDAMENTALE!

http://www.ieo.it/Italiano/ieo_il_nostro%20_istituto/Pages/VideoGallery.aspx?vd=20111220_BK_Maggioni

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 04.18.12 | Senza categoria, , , , | 22 Comments |

- nuovo farmaco: VINTAFOLIDE

WHITEHOUSE STATION (N.J.) e WEST LAFAYETTE (Ind.)–(BUSINESS WIRE)–Merck, conosciuta come MSD al di fuori di Stati Uniti e Canada (NYSE: MRK), ed Endocyte Inc. (NASDAQ: ECYT) hanno oggi annunciato l’accordo per lo sviluppo e la commercializzazione di vintafolide (EC145), il nuovo candidato terapeutico sperimentale prodotto da Endocyte. Vintafolide viene attualmente valutato nel corso di uno studio clinico di fase III (PROCEED) sul carcinoma ovarico platino resistente e di uno studio clinico di fase II sul carcinoma ai polmoni non a piccole cellule (NSCLC); in entrambi gli studi viene utilizzato etarfolatide (EC20), un agente diagnostico sperimentale di Endocyte.

“Questo accordo sottolinea la nostra strategia per la realizzazione di un portafoglio di terapie oncologiche basate sulla medicina personalizzata”

“Vintafolide è un promettente e innovativo candidato antitumorale di fase avanzata. Oltre a valutare il principale indicatore del carcinoma ovarico platino resistente, Merck progetta di valutarne ulteriormente il potenziale per il trattamento di diversi altri tipi di tumori”, ha commentato Peter S. Kim, vicepresidente esecutivo e presidente di Merck Research Laboratories. “Questo accordo sottolinea la nostra strategia per la realizzazione di un portafoglio di terapie oncologiche basate sulla medicina personalizzata, o “companion diagnostic” per semplificare la selezione dei pazienti che più facilmente risponderanno al trattamento”.

Endocyte ha completato tre studi clinici a braccio singolo su vintafolide in pazienti affette da carcinoma ovarico platino resistente in fase avanzata, in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule e con tumori solidi. In uno studio clinico randomizzato di fase II (PRECEDENT) che ha messo a confronto vintafolide in combinazione con doxorubicina liposomiale pegilata rispetto alla sola doxorubicina liposomiale pegilata nelle pazienti con carcinoma ovarico platino resistente, vintafolide ha dimostrato un ritardo statisticamente significativo nella progressione della malattia o nella morte della popolazione globale. I miglioramenti più significativi sono stati osservati nei pazienti con tutti i tumori con imaging positivo con espressione del recettore per acido folico con la somministrazione di etarfolatide. Vintafolide in combinazione ha mostrato una limitata tossicità addizionale rispetto alla terapia standard con sola doxorubicina liposomiale pegilata. Gli eventi avversi più comuni osservati con questa combinazione sono stati neutropenia, affaticamento, afta nonché arrossamento, gonfiore e dolore alle estremità.

Nel mese di marzo 2012, Endocyte ha annunciato di aver ricevuto dall’Unione Europea lo stato di farmaco orfano per il vintafolide e di aver pianificato la presentazione di una richiesta di autorizzazione alla commercializzazione del preparato per il terzo trimestre del 2012.

Il perfezionamento della transazione dipende dall’approvazione, in base alla legge antitrust statunitense Hart-Scott-Rodino, da parte della Federal Trade Commission.

Videoconferenza

Endocyte ha organizzato una teleconferenza e una trasmissione web che si terrà alle ore 8:30 ET di oggi per illustrare l’accordo. Per ascoltare la videoconferenza comporre il numero 877-845-0711 oppure 760-298-5081. Una replica dell’evento sarà disponibile a partire dalle ore 11:30 ET di oggi. Per accedere alla replica comporre il numero 855-859-2056 oppure 404-537-3406 utilizzando l’ID 72307636. Per assistere alla trasmissione web accedere al sito di Endocyte all’indirizzo www.endocyte.com.

Informazioni su vintafolide (EC145) (continua…)

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 04.17.12 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- il Programma completo del Convegno Acto Onlus del 18 maggio

In allegato trovate il programma completo del secondo incontro fra pazienti, ricercatori e clinici sul tumore ovarico

4ino Convegno Acto 2012_Layout 1

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 04.17.12 | Senza categoria, | No Comments |

- le nanotecnologie: una speranza vicina

S pesso le grandi idee nascono da intelligenti distrazioni. Come quella che, nel XVII secolo, indusse l’ astronomo tedesco Johannes Kepler a distogliere gli occhi dalle stelle per osservare un minuscolo fiocco di neve. Lo scienziato si limitò ad annotare un dettaglio semplice ma essenziale: la sua armonia era dovuta alla disposizione di elementi minuscoli e uniformi, schierati secondo un ordine perfetto. Si cominciava a «pensare in piccolo», punto di partenza delle ricerche sulle nanotecnologie. Certo, Democrito e gli atomisti avevano ipotizzato l’ atomo secoli prima ma la base scientifica nasceva con la costante osservazione della natura. «Osservazione che continua ancora oggi – dice il professor Marcello Cacace, dell’ Istituto di Materiali Nanostrutturati del CNR di Siena – e non smettiamo mai di meravigliarci». Per la grazia con cui il mondo lillipuziano attraversa la scala delle grandezze: parliamo di elementi di dimensioni inferiori ai cento nanometri, miliardesimi di metro. Ed è su questa architettura in piccola scala che la ricerca scientifica ha deciso di puntare. La Commissione europea è in prima linea: ogni anno ci investe dai 500 ai 600 milioni di euro. Con un piano di comunicazione, NanoChannels. «Una iniziativa – spiega Cristina Gabellieri, project Officer di NanoChannels – nell’ ambito della strategia di comunicazione sulle Nanotecnologie della Commissione europea volto a promuovere informazione e dialogo sui benefici e l’ uso responsabile di queste discipline, utilizzando vari mezzi di comunicazione: scuole, conferenze, radio e stampa». Ma perché in tanti ci scommettono? «Perché è una nuova rivoluzione culturale – afferma Cacace – un radicale spostamento del punto di vista. È al tempo stesso un’ analisi profonda della materia, isolando le sue componenti minime e un suo ridimensionamento.

Vari i settori, dalla medicina alla difesa dell’ ambiente, all’ elettronica». Tecnicamente consiste nel manipolare atomi, molecole e agglomerati per costruire elementi infinitamente minuti. Ma è molto di più, è uno sguardo diverso sul mondo, un approccio che presuppone un atto di coraggio: saper pensare in piccolo. Se alcuni prodotti nano tecnologici sono ormai di uso comune (creme antirughe con molecole piccolissime, dentifrici ai nanocristalli, nanoparticelle d’ argento nelle calze), oggi i progetti promossi dalla Commissione europea vanno oltre: si fanno nanocontenitori per veicolare i medicinali, si ricostruiscono i tessuti partendo dalla trama del legno, si creano elementi per una diagnostica accurata, nonché microchip sempre più piccoli. Ma è stato frutto di un percorso lento e difficile. Medicina La medicina è tra le applicazioni principali. «Specie la diagnostica – sottolinea Cacace – fa progressi». Micro strumenti per controllare da vicino l’ effetto della terapia (soprattutto nel trattamento sui tumori), vettori piccolissimi che rilasciano farmaci, insomma l’ utilizzo dell’ infinitamente piccolo per agire con precisione sui punti interessati. Prendiamo Teresa Pellegrino, dell’ Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (nonché dell’ Istituto di Nanoscienze del CNR di Lecce), a capo del progetto Magnifyco: realizza nanocontenitori magnetici per il «trasporto» di farmaci antitumorali. «Combiniamo l’ effetto dell’ ipertermia con rilascio controllato del medicinale – spiega Pellegrino – e siamo in grado di monitorare la risposta al trattamento con maggiore precisione. Lavoriamo in particolare sulle cellule del tumore ovarico». (continua…)

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 04.03.12 | Senza categoria, , , , | No Comments |