- nuova terapia genetica potrebbe sopprimere le cellule del tumore ovarico

Un gruppo di ricercatori  del Massachusetts Institute of Technology e’ convinto che una nuova tecnica di terapia genetica possa avere successo nper combattere il cancro ovarico, spesso potenzialmente fatale.  Hanno dichiarato che minuscole nanoparticelle possono essere utilizzate come trasportatori di un gene che sembra frenare l’insorgenza di questo cancro nei modelli animali.  Tale rivelazione e’ stata fatta dai ricercatori del MIT e dal Lankenau Institute.

Al momento le donne malate di tumore ovarico si sottopongono a cicli di chemioterapia e ad interventi chirurgici di riduzione delle masse tumorali. Purtroppo pero’ spesso il tumore si ripresenta necessitando di chemioterapie non sempre efficaci a lungo.

I risultati di questa ricerca dovrebbero condurre allo sviluppo di nuovi trattamenti per le neoplasie ovariche.  Questa nuova terapia trasporta un particolare gene che produce la tossina della difterite che sembra ostacolare l’abilita’ delle cellule di produrre proteine, portando quindi alla loro morte.

La Professoressa Janet Sawicki e il suo team ha scoperto che questa nuova terapia ha gli stessi effetti positivi della tradizionale chemio di cisplatino e paclitaxel senza pero’ produrre i suoi effetti collaterali. Questo perche’ tali geni sono stati realizzati in maniera tale da essere efficaci solo sulle cellule tumorali e non nelle altre. Inoltre queste nanoparticelle verrebbero iniettate direttamente nella cavita’ addominale, focalizzando l’obiettivo di curare e proteggere organi come fegato, stomaco, ovaie, utero e milza.

Nei possimi anni, dopo altre analisi precliniche, i trial saranno condotti direttamente sulle pazienti, nella speranza che questa terapia possa essere efficace anche per altri tumori come quelli ai polmoni, al fegato e quelli cerebrali.

Fonte: The Cancer Journal

admin | 09.22.10 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |

- creata un’ovaia artificiale

Per la prima volta al mondo gli scienziati dalla Brown University di Rhode Island hanno creato in laboratorio un’ovaia artificiale in grado di funzionare esattamente come quella di una donna. Lo studio è pubblicato sul Journal of Assisted Reproduction and Genetics. I ricercatori, guidati da Sandra Carson, hanno adoperato una tecnica di ingegneria dei tessuti cosiddetta tridimensionale, utilizzando cellule di donne di età fertile. L’ovaia artificiale può così accogliere gli ovociti ancora immaturi fino a che siano pronti per essere depositati nel grembo materno. Questo permetterà alle donne che hanno subito pesanti cure chemioterapiche che hanno danneggiato l’apparato riproduttivo di aprire nuove possibilità al concepimento. Prima che ricevano le cure anti-cancro, infatti, alle donne potrebbero essere prelevati gli ovociti, congelandoli, per poi impiantarli nell’ovaia “esterna”. “È il primo vero successo dell’ingegneria 3D”, spiega Carson, secondo la quale anche le cure dell’infertilità e la fecondazione in vitro potrebbe essere avvantaggiate da questa tecnica. 
fonte:  MolecularLab.it (21/09/2010)

admin | 09.22.10 | Senza categoria, , , , , | No Comments |

- semi di lino…tutto ancora da provare

Nei semi di lino la speranza di nuove cure contro il cancro all’ovaio. Tutto grazie ad uno studio sulle galline, unico animale colpito in natura questa forma tumorale e per questo scelto come modello dai ricercatori americani dell’università dell’Illinois, guidati da Janice Bahr. I risultati delle loro ricerche, durate cinque anni e appena pubblicate su Gynecologic Oncology, indicano che una dieta arricchita da grani di lino riduce la gravità del tumore e aumenta la sopravvivenza.

Gli scienziati puntano ora a sperimentare sulle donne gli effetti di un’integrazione di semi di lino nella dieta per prevenire il cancro ovarico.

Gli effetti protettivi di questi semi sono legati alla elevata presenza di acido alfa-linoleico, un acido grasso polinsaturo della famiglia degli Omega 3. Studi precedenti hanno già mostrato che i semi di lino possono frenare la formazione di tumori del colon, del seno, della pelle e dei polmoni. Gli scienziati puntano ora a sperimentare sulle donne gli effetti di un’integrazione di semi di lino nella dieta per prevenire il cancro ovarico.

Gli effetti protettivi di questi semi sono legati alla elevata presenza di acido alfa-linoleico, un acido grasso polinsaturo della famiglia degli Omega 3. Studi precedenti hanno già mostrato che i semi di lino possono frenare la formazione di tumori del colon, del seno, della pelle e dei polmoni.

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Tumori-semi-di-lino-contro-cancro-ovaio-speranze-da-studio-su-galline_351061165.html

fonte uff. in lingua inglese: http://www.sciencedirect.com

admin | 09.16.10 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- Risposta dei ricercatori: ovariectomia preventiva

Nella sezione “Lettere ai ricercatori” troverete una risposta di Sportello Cancro del Corriere della Sera in merito ad una mia domanda sulla ovariectomia preventiva.

Spero sia utile

admin | 09.16.10 | Senza categoria, , | No Comments |

- Reovirus contro il carcinoma ovarico

I ricercatori stanno valutando l’efficacia del Reovirus umano utilizzato insieme alla chemioterapia e sperano di poter fornire presto un nuovo e necessario farmaco contro il tumore ovarico.

La notizia arriva a Settembre, il mese della prevenzione contro il tumore ovarico.  La Oncolytics Biotech Inc. con sede a Calgary intende condurre un trial clinico di fase II randomizzato di paclitaxel somministrato settimanalmente contro paclitaxel con REOLYSIN® in pazienti con cancro chemioresistente o recidivo delle ovaie, tube di fallopio o carcinosi peritoneale primaria (GOG186H). Al trial parteciperanno circa 150 donne.

Fonte: http://www.newswise.com/articles/novel-study-using-reoviruses-against-ovarian-cancer-pushes-forward

PS. Ho inviato una mail alla Oncolytics chiedendo se il trial viene condotto anche in qualche centro oncologico Italiano e quali saranno i tempi per avere i risultati.

informazioni sui progressi del trial : www.clinicaltrials.gov

Per maggiori informazioni  www.oncolyticsbiotech.com

admin | 09.15.10 | Senza categoria, , , , , , , , | No Comments |

- Finalmente un test di screening per il tumore ovarico

Un nuovo metodo di screening che sembra essere efficace al 100% nella diagnosi precoce.  Questo e’ quello che affermano i ricercatori.

Le molecole di una sola goccia di sangue vengono vaporizzate ed elettrificate, prima di essere sottoposte ad una analisi di alta tecnologia chiamata spettrometria di massa. I ricercatori del Georgia Institute of Technology sono sicuri di aver trovato il giusto approccio per identificare precocemente i casi di tumore ovarico, sperimentando il test su 94 donne.

John F. McDonald,  capo ricercatore dell’Ovarian Cancer Institute di Atlanta, ha affermato che , essendo il tumore ovarico poco diffuso e’ necessario che il test sia estremamente accurato. (continua…)

admin | 09.09.10 | Senza categoria | No Comments |

- Scoperti i geni del tumore ovarico a cellule chiare

MILANO – Scoperti i geni responsabili di un tumore femminile resistente ai farmaci, il più aggressivo dei tumori alle ovaie, il carcinoma a cellule chiare che costituisce il 10% di tutti i tumori ovarici e resiste alle terapie standard. Pubblicata sulla rivista Science, la scoperta è frutto del lavoro di ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora. I geni coinvolti sono due: ARID1A, il cui ruolo è controllare accensione e spegnimento di altri geni attraverso modifiche nella “forma” del Dna, modifiche che aprono o chiudono l’accesso ai geni stessi; PPP2R1A, un oncogene che, quando è difettoso come nel caso delle pazienti con questo carcinoma, trasforma le cellule normali in tumorali. (continua…)

admin | 09.09.10 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |

- Buone notizie per chi ha il BRCA1 mutato!

Brca1

Agosto 19, 2010. I ricercatori del Mount Sinai Hospital, inclusi i Dott. Daniel Durocher, Anne-Claude Gingras e Frank Sicheri hanno scoperto una proteina chiamata OTUB1 che blocca i danni del DNA nella cellula, una scoperta che potrebbe portare a sviluppare strategie per migliorare le terapie anticancro.

Gli autori della ricerca, insieme ai colleghi della Keio University in Giappone hanno rivelato nuove informazioni su come le cellule regolano il loro materiale genetico. Inoltre la scoperta migliora la comprensione di tumori come quello al seno e all’ovaio in quanto la ricerca ha dimostrato che il OTUB1 inibisce l’azione del BRCA1, una proteina responsabile della riparazione del DNA e che in queste neoplasie invece e’ mutata.

Il Dott. Durocher ha spiegato che OTUB1 lavora in un modo completamente nuovo: le mutazioni nei geni che riparano il DNA possono provocare il cancro, l’infertilita’ e alcune forme di immunosoppressione. Quindi inibire le proteine che bloccano la riparazione del DNA puo’ portare a nuove terapie per queste malattie.

La ricerca e’ stata pubblicata in un articolo di NATURE del 19 Agosto 2010 http://www.nature.com/nature/journal/v466/n7309/full/nature09297.html

Per contatti e info

Karin Fleming
Mount Sinai Hospital, Samuel Lunenfeld Research Institute
416-586-4800 ext. 2046
fleming@lunenfeld.ca

admin | 09.02.10 | Senza categoria, , , , , , , , , | No Comments |