- Carlo Croce e le aspettative sull’RNA

Riporto una parte dell’intervista al Prof. Carlo Croce.  Mi sembra ci siano buone motivazioni per sperare in una cura definitiva. E soprattutto speranze fondate.

Per chi vuole leggere l’intera intervista la trova qui

http://www.giornalesentire.it/2008/aprile/588/carlocroceelafugadicervelli.html

Ci racconta questa avventura?
Cercavamo il gene che causa la leucemia linfoide cronica e abbiamo trovato che in realtà a monte c’erano ben due geni ovvero una nuova classe di geni che codificano per piccole molecole di RNA. Decodificarlo e riscriverlo aiuta a interpretare il Dna.

Era una novità?
Fino a qualche anno fa si credeva che ad ogni gene corrispondesse una molecola, era una sorta di dogma. Quindi nel tumore si diceva: un gene malato uguale un molecola malata. In tutti i tumori vi sono in realtà alterazioni di Rna che funzionano come regolatori. Pensiamo che quelli che vengono persi possano essere sostituiti da prodotti di sintesi.

Quale è la caratteristica dell’RNA?
Che ha un filo solo, mentre il Dna ne ha due. La sequenza è più semplice. La terapia genica potrà sostituire un piccolo componente chimico perso. Ma non sempre vengono persi, talvolta aumentano. Agendo sull’Rna si è dentro il cuore delle mutazioni nel Dna.

E che prospettive si aprono?
Quella degli onco-soppressori e pensiamo di farcela nel giro di 2-3 anni.

In sostanza come potremo agire?
In caso di tumore ci basterà capire quale micro-Rna si è alterato e sostituirlo. Dovremo lavorare ancora su modelli animali per vedere i tumori causati dalla perdita o da troppi micro-Rna. Ma ce la faremo. Sono ottimista.

 

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admin | 02.08.11 | Senza categoria, , , , , , , |

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