- Il sito ha compiuto un anno. Grazie a tutte

Un anno fa, il 27  Aprile 2010  aprivo questo sito. Il giorno dopo 13 persone lo visitarono: mia sorella, le mie amiche, qualche collega….oggi 27 aprile 2011 il sito e’ stato visitato da 86 persone.  Abbiamo quasi raggiunto 8000 visite in questo anno. Si sono collegate al nostro sito donne da 37 paesi del mondo.

Vorrei che un giorno il mio sito non serva piu’ a niente e a nessuno perche’ il tumore ovarico e’ guaribile e curabile. Sogno il giorno che ci saluteremo perche’ non serviranno piu’ informazioni, contatti con dottori, scoperte e speranze. Sogno il giorno in cui la cura sara’ disponibile e definitiva. Sogno ma sono sicura che presto sara’ una realta’.

Grazie al sito ho conosciuto tante donne, toccato la loro realta’, percepito i loro momenti di disperazione ma anche la forza immensa, il coraggio e la determinazione. Spero di essere stata utile a voi cosi come voi lo siete state a me.

Voglio ringraziare anche mia madre. Lei mi e’ vicina e so che vi aiuta tutte. Grazie mamma. Mi manchi

Forza e coraggio!

Vi voglio bene!

Moira

admin | 04.27.11 | Senza categoria | 1 Comment |

- L’ appello di una nostra amica

Pubblico volentieri questo intervento di Wilma che vorrebbe conoscere altre donne che stanno vivendo la sua stessa situazione. Con il permesso di Wilma aggiungo anche la sua mail cosi potete contattarla. Abbiamo tutte bisogno di solidarieta’. Un abbraccio a tutte!!

“COmplimenti, bella iniziativa, mi sono commossa nel leggere le motivazioni che ti hanno indotta ad aprire questo blog, devi aver amato tanto la tua mamma.Anch’io è da due anni che sto soffrendo e combattendo ogni tanto ho qualche cedimento ho due ragazze, che sono la luce dei miei occhi e il pensiero che non potrò essere più accanto a loro mi terrorizza, purtroppo è andata così. Mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma stadio III fico, ho subuto un intervento di citoriduzione presso lo IEO di Milano, ho fatto un primo ciclo di chemio TAXOLO e Carboplatino in Dicembre ho avuto una recidiva e sto facendo una seconda chemio con caelix e iondelis chiunque ha il mio stesso problema per favore si metta in contatto con me”

E-mail di Wilma    pugliesewilma@live.it

admin | 04.27.11 | Senza categoria | 2 Comments |

- Poter essere mamma dopo un tumore. A Roma la banca del tessuto ovarico

 
 
Sarà presentata questo pomeriggio a Roma, alla presenza del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, la terza bio-Banca italiana di tessuto ovarico ospitata presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Il progetto, diretto da Enrico Vizza, permetterà di conservare la corticale dell’ovaio contenente gli ovociti, per consentire il reinnesto nelle donne sopravvissute al cancro.
 
19 APR – A seguito della approvazione all’unanimità nel Consiglio regionale del Lazio, della mozione 137 dell’11/01/11, sarà presentata ufficialmente questo pomeriggio a Roma, presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, la terza bio-Banca italiana di tessuto ovario. Grazie a questa iniziativa la corticale dell’ovaio contenente gli ovociti potrà essere conservata in azoto liquido per poi poter esser reinnestata nella donna sopravvissuta al cancro dopo la fine dei trattamenti oncologici, permettendole una ripresa sia della funzione ormonale che riproduttiva.

“La diagnosi precoce, il miglioramento delle tecniche chirurgiche e l’introduzione di nuovi chemio/radioterapici – spiega Enrico Vizza, responsabile della Uoc di  Ginecologia Oncologica e responsabile della nuova Banca del tessuto ovarico presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma – hanno aumentato considerevolmente le aspettative di vita delle donne affette da patologie neoplastiche. Alla terapia oncologica però, sono associati danni a carico dell’ovaio che possono provocare arresto dello sviluppo e sterilità nella bambina, perdita della fertilità nella donna adulta e menopausa precoce. Considerando il sempre maggiore numero di pazienti guarite dopo neoplasie – sottolinea Vizza - si deve poter pensare al loro benessere globale e all’aspettativa di una vita normale”.
(continua…)

admin | 04.20.11 | Senza categoria, , , , , | No Comments |

- Il tumore ovarico sembra aver origine nelle tube…

Ricreando il processo di formazione del tumore ovarico in laboratorio, i ricercatori statunitensi sono stati in grado di dimostrare che il tumore inizia a svilupparsi  nelle tube di Falloppio,  non nelle ovaie.

Gli esperti ritengono che i risultati di questo studio aiuteranno sicuramente a trovare nuovi modi per combattere il cancro ovarico, che  non ha sintomi inizialmente e quando lo fa, diventa a volte  impossibile fermare la crescita del tumore.

Diversi studi sono stati condotti per scoprire l’origine del cancro, ma le ultime ricerche degli scienziati del Dana-Farber Cancer Institute di Boston sono in realta’  il primo studio che dimostra come il cancro prenda campo nel tessuto di Falloppio.

Gli esperti ritengono che i risultati di questo studio aiuteranno a creare nuove terapie per la malattia .

Lo studio è stato pubblicato negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze e l’autore principale, Ronny Drapkin, ha dichiarato: “Come le vere cellule tumorali , quelle  ’artificiali’  proliferano rapidamente anche in altri tessuti . Se impiantate in animali da laboratorio, hanno anche dato origine a reali tumori .

admin | 04.19.11 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- quando il tumore raggiunge il peritoneo. Il metodo Sugarbaker, una speranza

ROMA – Oltre dieci anni di esperienza e cento pazienti operati al Policlinico Umberto I di Roma. Ma in Italia la chirurgia del peritoneo resta una realtà ancora poco conosciuta e, purtroppo, limitata. Solo la minoranza delle persone che potrebbero giovarsene hanno modo di sperimentarla . Troppi malati ricevono informazioni sconfortanti e vengono giudicati “non trattabili”, per usare un termine tecnico che equivale ad assenza di speranza.

ALTERNATIVA EFFICACE Invece esiste un’alternativa efficace sul piano della prognosi (aumento della sopravvivenza) e della qualità della vita. Roma è uno dei principali punti di riferimento a livello internazionale. Sono circa 50 nel mondo, concentrati negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale, i centri che seguono i criteri terapeutici proposti a partire dagli anni 80 dall’americano Paul Sugarbaker, pioniere di questa tecnica. Da allora sono stati compiuti progressi inimmaginabili nel contrasto ad una patologia molto severa.

IL METODO SUGARBAKER Il metodo Sugarbaker consiste in un approccio integrato: chirurgia più chemioterapia endoperitoneale cioè all’interno del peritoneo, la membrana che riveste la cavità addominale e parte di quella pelvica e ricopre gran parte dei visceri contenuti al loro interno. Al Policlinico il professor Angelo Di Giorgio dirige un gruppo universitario multidisciplinare con chirurghi, anestesisti, oncologi, radioterapisti che si occupano di chirurgia oncologica toracica e addominale: (continua…)

admin | 04.19.11 | Senza categoria, , , , , | 3 Comments |

- Nanoparticelle che distruggono le cellule del tumore

Una recente ricerca condotto dall’Universita’ del Texas ha scoperto che nanoparticelle artificiali di lipoproteina ad  alta densita’  (HDL) contenenti interfering RNA distruggono le cellule tumorali nei topi.

Anil Sood, autore della ricerca e direttore dell’Ovarian Cancer Research ha affermato che siRNA/rHDL  riduce i tumore del 60% e insieme alla chemioterapia la percentuale arriva a l 90%.

Ho gia’ contattato il Dott. Sood per sapere quando e se inizieranno le sperimentazioni cliniche.

Per contatti

Scott Merville
sdmervil@mdanderson.org
713-792-0661
University of Texas M. D. Anderson Cancer Center

admin | 04.16.11 | Senza categoria, , , , | 1 Comment |

- Un altro aiuto dalla natura: lo zenzero

Lo zenzero e’ stato usato per secoli nella medicina naturale. Ora uno studio condotto dalla University of Michigan Comprehensive Cancer Center ha dimostrato che la polvere di zenzero provoca la morte delle cellule neoplastiche ovariche nelle quali e’ stato introdotto.

Lo zenzero viene anche utilizzato come calmante della nause da chemioterapia, nelle malattie dello stomaco, ne previene la formazione di ulcere, e’ un antiallergico e combatte la formazione di funghi.

Qualche ricetta a base di zenzero fresco

http://www.cucinare.meglio.it/zenzero_fresco.html

admin | 04.16.11 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- Sperimentazione in UK e Olanda del ADZ5363

Un altro nuovo farmaco, il ADZ5363 entra nella fase uno della sperimentazione e i ricercatori coinvolti stanno recrutando donne malate di tumore ovarico. Questa terapia agisce bloccando gli enzimi che sono coinvolti nello sviluppo del cancro e che permettono ai tumori di diventare resistenti ai trattamenti convenzionali.

Per info e richieste di reclutamento: http://www.royalmarsden.nhs.uk/contact/online-contact-form

The Royal Marsden
Fulham Road
London SW3 6JJ
Tel 020 7352 8171           020 7352 8171

admin | 04.16.11 | Senza categoria, , , , , | No Comments |

- Un altro farmaco che inibisce la resistenza ai chemioterapici

Un nuovo farmaco che inibisce la resistenza ai chemioterapici e rallenta la crescita del tumore ovarico. Queste sono le caratteristiche fondamentali del nuovo farmaco sperimentale, finora testato in vitro e sui topi dalla UCLA Jonsson Comprehensive Cancer Center che a breve iniziera’ la sperimentazione su pazienti malate di tumore ovarico.

Il farmaco, il NVP-BEZ235 inibisce la crescita delle cellule del carcinoma ovarico che sono diventate resistenti ai trattamenti convenzionali con chemioterapici al platino, migliorandone sensibilmente gli effetti se utilizzato insieme alla stessa. Cosi afferma il Dottor Oliver Dorigo, assistente professore di ostetricia e ginecologia e co autore della ricerca.

“La chemioterapia a base di platino e’ efficace nel trattamento del tumore ovarico fintanto che le cellule rimangono sensibili. Ma una volta che diventano resistenti, trattare il cancro diventa una sfida difficile. Questo e’ il grande ostacolo nella cura del carcinoma ovarico in quanto la maggior parte delle pazienti sviluppa la temuta chemioresistenza ad un certo punto della terapia. E’ cruciale rompere questo passaggio se vogliamo cronicizzare il tumore e migliorare la sopravvivenza a lungo termine delle nostre pazienti”.

I risultati dello studio sono stati pubblicati il 15 Aprile 2011 dal Clinical Cancer Research.

Il farmaco e’ in sperimentazione anche per altri tumori e i ricercatori coinvolti affermano che i primi risultati sono molto incoraggianti. Presto il NVP-BEZ235 verra’ testato per il tumore ovarico insieme alla chemio tradizionale in quanto si suppone che l’uso combinato possa essere piu’ efficace.

Per maggiori informazioni access@mednet.ucla.edu

admin | 04.16.11 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |

- Come cercare una sperimentazione

Vi fornisco, oltre al validissimo sito di Sportello Cancro, un altro sistema di ricerca dell’AIFA per trovare la sperimentazione migliore al vostro caso. I criteri di ricerca sono piuttosto validi ed e’ comunque la fonte piu’ aggiornata in Italia

http://ricerca-clinica.agenziafarmaco.it/it/node/index.php?q=node/177

admin | 04.14.11 | Senza categoria, , , , , , | No Comments |