- IMP!!!! un cocktail di terapie contro il tumore ovarico!!!

Al via uno studio che propone, chirurgia e chemio-ipertermia: il calore amplifica l’efficacia dei farmaci

Un nuovo mix contro il tumore dell’ovaio

Al via uno studio che propone, chirurgia e chemio-ipertermia: il calore amplifica l’efficacia dei farmaci

MILANO – Una combinazione di due interventi complessi: prima la rimozione chirurgica del tessuto tumorale, poi la chemio-ipertermia intraperitoneale, un «lavaggio» della con farmaci chemioterapici ad alte concentrazioni per distruggere le cellule tumorali libere. Questo mix è la nuova strategia contro il tumore epiteliale dell’ovaio, una malattia subdola e silenziosa che causa pochi sintomi e viene spesso scoperta quando la malattia è già molto estesa. Tanto estesa da intaccare anche il peritoneo, una sorta di membrana, sottile e trasparente che ricopre la parete interna della cavità addominale e pelvica e tutte le viscere che ospitate all’interno (fegato, milza, intestino, utero e ovaie). A voler testare per la prima volta l’ipertermia come cura di prima linea in pazienti con una neoplasia in fase avanzata sono gli specialisti degli ospedali Riuniti di Bergamo, dove nei giorni scorsi la Società italiana di chirurgia ginecologica (Sichig) si è ritrovata per discutere le nuove strategie chirurgiche e multidisciplinari contro il carcinoma ovarico.

ECCO COME FUNZIONA - Le cure tradizionali per questa forma di cancro prevedono l’intervento chirurgico per rimuovere tutto il tumore e successivamente la chemioterapia per via endovenosa. «Negli stadi avanzati, la diffusione della malattia nell’area addominale provoca la carcinosi peritoneale, una condizione che rende spesso inattuabile la chirurgia demolitiva di prima istanza o la rende complessa e rischiosa», spiega Moreno Dindelli, dirigente della Sichig e ginecologo dell’ospedale San Raffaele di Milano. Per questo, in alcuni casi selezionati, viene impiegata la chemioterapia prima dell’operazione radicale (indispensabile per ottenere buoni risultati) per ridurre il tumore e asportare in un secondo tempo tutta la malattia presente in addome. «Il carcinoma ovarico è spesso chemio-sensibile e si limita frequentemente alla superficie della cavità peritoneale – sottolinea Luigi Frigerio, primario della ginecologia agli Ospedali Riuniti di Bergamo -. Ciò lo rende un naturale bersaglio per la chemioterapia intraperitoneale, che può essere somministrata in condizioni di ipertermia, ovvero riscaldando il liquido peritoneale a oltre 41 gradi centigradi. Il calore amplifica fino a mille volte l’attività, la concentrazione e l’efficacia dei farmaci contro le cellule tumorali».

PARTE LA SPERIMENTAZIONE - Per la prima volta viene proposto uno studio (sostenuto dalla Sichig) che intende valutare i risultati della chemioterapia intraperitoneale in ipertermia associata alla chirurgia radicale del peritoneo come prima scelta per le pazienti. La sperimentazione verrà condotta in donne con malattia inizialmente inoperabile che rispondono al trattamento chemioterapico pre-operatorio e le varie strategie terapeutiche verranno discusse coinvolgendo chirurghi ginecologi e generali, anatomopatologi e  oncologi medici. Il reclutamento delle pazienti, per ora attivo solo a Bergamo, sarà possibile a breve in vari centri italiani.

admin | 05.21.11 | Senza categoria | 1 Comment |

- Anticipazioni sul meeting di ASCO

HATFIELD, Regno Unito, May 20, 2011 /PRNewswire/ — Eisai ha annunciato oggi che, in occasione del 47o incontro annuale della American Society of Clinical Oncology (ASCO) che avrà luogo a Chicago dal 3 al 7 giugno 2011, presenterà 10 abstract riguardanti i nuovi risultati degli studi sul carcinoma tiroideo, sul tumore mammario metastatico, sul carcinoma ovarico e su altri tipi di tumori.

“Abbiamo un forte e sempre crescente impegno nel settore dell’oncologia e, in particolare, nel campo dei tumori che colpiscono le donne”, ha affermato Takashi Owa, Ph.D., Presidente, Oncology Product Creation Unit, Eisai Product Creation Systems, Eisai Inc. “Eisai dispone di un notevole portafoglio di agenti e di terapie per l’oncologia che ben rappresentano la nostra missione di fornire assistenza sanitaria umana, ovvero di rispondere alle esigenze mediche non soddisfatte e di aumentare i benefici dei nostri pazienti e dei loro familiari”.

La sperimentazione che piu’ ci interessa e’ :

    Farletuzumab    Phase I Safety Study of Farletuzumab, Carboplatin and
    Abstract No:    Peglyated Liposomal Doxorubicin (PLD) in Subjects with
    5056            Platinum-Sensitive Epithelial Ovarian Cancer (EOC)

admin | 05.21.11 | Senza categoria | No Comments |

- A giugno il meeting della Asco:c’e’ da sperare!!

Dal 03 al 07 giugno 2011 a Chicago si terra’ in meeting annuale della ASCO , Societa’ Americana di Oncologia Clinica. Vorrei che deste un’occhiata al link in fondo alla news, che e’ il programma del meeting. Ci sono molti interventi dedicati agli studi sul tumore ovarico e quindi, secondo me, c’e da sperare che ne uscira’ qualcosa di buono, qualche nuovo farmaco per esempio. I risultati “importanti” dell’anno vengono generalmente resi noti durante questo meeting.

Speriamo bene!!!!

http://www.asco.org/ASCOv2/Department%20Content/IMedia/Downloads/Annual%20Meeting%20Program_AM11.pdf

admin | 05.20.11 | Senza categoria, , , | No Comments |

- XL184 ancora risultati!

La pillola sperimentale della Exelixis Inc. (EXEL) ha ridotto i tumori maligni delle ossa dell’ 86 % negli uomini con cancro alla prostata e  la diffusione delle cellule tumorali in un quarto delle donne con tumore ovarico .

La ricerca ha valutato l’effetto del farmaco chiamato XL184 su nove tipi di tumore. Sulla base dei risultati diffusi oggi, Exelixis prevede di condurre studi più ampi all’ovaio e alla prostata, ha detto Michael Morrissey, chief executive officer della società.

“Abbiamo molto da imparare su questo farmaco, ma ha una proprietà estremamente interessante – sembra risolvere le metastasi ossee”, ha detto Eric Schmidt , analista di Cowen & Co. a New York , in una intervista telefonica “Questo non si era mai osservato nei pazienti  prima. “

XL184, noto anche come cabozantinib, mira ad arrestare la crescita o la diffusione dei tumori, bloccando tre enzimi che alimentano la crescita delle cellule tumorali e contribuiscono a portare  sangue al tumore.

Il Cancro ovarico tende a diffondersi dalle ovaie ai tessuti molli e piccoli depositi  tumorali cominciano ad apparire sull’intestino sullo stomaco – ha detto Gordon. Circa un quarto dei 51 pazienti ha ottenuto un 30% di riduzione della crescita tumorale, un risultato definito “impressionante”, perché la diffusione del cancro ovarico è molto difficile da controllare.

Per contattare il reporter su questa storia: Rob Waters a San Francisco a rwaters5@bloomberg.net .

Per contattare l’editore responsabile di questa storia: Reg Gale a rgale5@bloomberg.net .

admin | 05.20.11 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |

- Dove trovare il VIDATOX

Vidatox è un farmaco prodotto da cinque peptidi di proteine ​​estratte dal veleno dello scorpione blu (junceus Rophalorus) e che ha proprieta’ anti-infiammatorie e anti-cancerogene oltre cge analgesiche. Il risultato di 15 anni di ricerca, Vidatox e’ stato testato su più di 10.000 pazienti affetti da cancro, circa 3.500 dei quali stranieri, con risultati positivi sia per migliorare la qualità della vita sia per  fermare la crescita tumorale.

Da quando Vidatox ha iniziato ad disponibile nel mese di ottobre dello scorso anno, la sede Labiofam dell’Havana  è stata letteralmente invasa di visitatori che desideravano ottenere il farmaco. Durante i primi mesi era disponibile solo presso la Labiofam se stessa, ora è  disponibile in commercio.

La Labiofam, Cuba biologica Pharmaceutical Laboratories che ha sviluppato il Vidatox, ha  indicato i due modi per ottenere questo farmaco.

Uno è attraverso la Pharma-Matrix, che è il rappresentante ufficiale in Albania della Labiofam.

Per maggiori dettagli su come contattare Pharma-Matrix, prenotare una visita, e ottenere Vidatox, consultare il loro sito web in lingua inglese presso www.pharmamatrix.net/en/ Nel maggio del 2011, il costo di Vidatox da Pharma-Matrix era di 118 euro per un 30 ml di gocce sublinguali.

L’altro modo per ottenere Vidatox è dalle farmacie internazionali situate a Cuba. Diverse farmacie internazionali  a L’Avana (vedi lista sotto), hanno confermato il prezzo standard di 205 CUC per una confezione da 30 ml di Vidatox. Hanno inoltre indicato che attualmente sono disponibili riserve discrete di Vidatox, e che non c’è limite alla quantità acquistabili individualmente.

Le farmacie internazionali  a L’Avana in cui il Vidatox e’ disponibile sono le seguenti:

Farmacia-International (Hotel Habana Libre), telefono (537) 838-4.593

Farmacia-Internacional (41 y 22, Miramar), telefono (537) 204-4.350

 situate rispettivamente nei  terminal 2 e 3 al José Martí International Airport

per ulteriori informazioni www.vidatox.it

admin | 05.10.11 | Senza categoria, , , , , | No Comments |

Dall’India una nuovissima tecnica chirurgica per il carcinoma ovarico

Non ci sono cause esatte individuate per il cancro ovarico;  i primi sintomi del cancro ovarico possono includere: cambiamenti nelle abitudini intestinali come la stitichezza o diarrea, dolore pelvico o  stimolo frequente ad urinare. Purtroppo i metodi di screening non sono ancora affidabili. Lo scopo dello screening è quello di diagnosticare il cancro ovarico ad uno stadio precoce al fine di evitare ulteriori complicazioni. I sintomi persistenti che continuano per alcune settimane devono essere affrontati immediatamente.Il trattamento standard per il cancro ovarico è la chirurgia e la chemioterapia. Dal momento che molti farmaci chemioterapici hanno fallito nel migliorare il tasso di sopravvivenza globale, un nuovo metodo per iniettare la chemioterapia e’ stato recentemente messo a punto; esso ha anche il vantaggio di  migliorare le tecniche chirurgiche ” ci spiega il dottor Somashekhar, Consulente Oncologo, Manipal Comprehensive Cancer Center di Bangalore (India)

Il cancro ovarico si diffonde principalmente nell’addome e rimane confinato li’ per un lungo periodo. Piccoli depositi di tumore si diffondono in tutto l’addome e la rimozione di tutti questi depositi è difficile e necessita di tempi lunghissimi. Secondo il Dott. Somashekhar la chemioterapia di routine per il cancro ovarico è di solito iniettata nelle vene provocandone la trombosi.

Nel corso degli anni inoltre questo trattamento non ha aumentato  il tasso di sopravvivenza in maniera soddisfacente. Al fine di superare gli effetti collaterali e anche per aumentare la sopravvivenza e’ stato messo a punto un nuovo metodo di infusione. Egli ritiene che il nuovo trattamento sia più efficace perché agisce direttamente sul tumore nell’addome.

Riguardo alla  nuova tecnologia chirurgica per il trattamento del cancro ovarico, il Dott. Somashekhar dice: “Noi usiamo CUSA (una macchina che agisce sul principio di lisi e aspirazione dei depositi tumorali senza danneggiare le strutture circostanti importanti) uno speciale strumento per rimuovere tutti questi depositi. Non c’è perdita di sangue o cicatrici associate a questa procedura. Si rimuovono efficacemente anche i depositi cancro di piccole dimensioni. Finora abbiamo trattato più di 60 pazienti . Le recidive sono decisamente minori e la sopravvivenza è notevolmente migliorata. Da quando abbiamo iniziato a utilizzare queste due tecniche insieme , il nostro tasso di  citoriduzione ottimale e’ salito al 90% dei casi.

admin | 05.10.11 | Senza categoria, , , , , , | No Comments |