- Ancora sull’importanza dell’ecografia

Vi consiglio di leggerlo

http://www.ondaosservatorio.org/allegati/Progettiattivita/Conferenzestampa/2011/rs%20ovaio/Starbene.pdf

admin | 06.29.11 | Senza categoria | No Comments |

- L’ecografia a volte serve: ecco una prova

Ciao mi chiamo xxx,

 volevo passarti l’esperienza di mia moglie che a 31 anni e dopo nemmeno un anno di matrimonio ha scoperto un carcinoma a cellule chiare dell’ovaio dx

 Tutto parte nel freddo di un gennaio che se potessi cancellare lo farei subito, dove mia moglie decide di  farsi la prima visita ginecologica in assoluto visto che dopo alcuni mesi di matrimonio non arrivava la bella notizia.

Spinta da me decide di andare da un ginecologo e dopo la prima ecografia le diagnostica una cisti ovarica e le chiede di fare i marcatori per vedere se i valori sono sballati.

 A seguito dell’esame solo il CA 125 risulta 269 su 35 di limite massimo.

 Spaventato, il ginecologo spinge mia moglie a fare l’intervento in clinica  per asportare la cisti e fare altri esami per capire la sua natura.

 Dopo una settimana mi dà una bella notizia “tua moglie ha un carcinoma ma dobbiamo ancora capire se è benigno o maligno”

 Alla fine della fiera per non scocciarti con la mia mail le viene diagnosticato un carcinoma a cellule chiare e le viene prospettata un isterectomia .

 Ti lascio immaginare gli effetti devastanti della notizia.

 Non fidandoci più di lui per i modi e il comportamento poco professionale decidiamo in famiglia di contattare il xxx …..viene operata la seconda volta e dopo alcuni giorni mia moglie rinasce di nuovo perché anche l’ovaio asportato (ne viene asportato solo uno) risulta negativo e tutte le varie asportazioni campione danno lo stesso risultato, lo spettro della chemio scompare perché l’equipe che si riunì decise che non c’era bisogno di bombardare un corpo sano con dei medicinali come i chemioterapici.

A distanza di 3 mesi abbiamo rifatto i marcatori e la TAC con MDC e tutto và nella direzione sperata … ne è uscita completamente era ad uno stadio così iniziale che non ha fatto il BULLO … abbiamo vinto noi.

Ti scrivo solo perché noi siamo stati fortunati perché per caso ce ne siamo accorti … ma se l’avessimo scoperto qualche mese dopo?

 Il solo pensiero mi fa stare male …. non sapevo minimamente dell’esistenza di un bastardo di questo genere altrimenti i controlli li avremmo fatti prima … ora mi sento di gridare a tutti che vanno fati i controlli in modo da aumentare la percentuale di diagnosi allo stadio iniziale .

Scusami se sono stato prolisso ma è un argomento molto particolare per me e ho usato questo mezzo anche per sfogare un po’ di rabbia che ancora alberga in me …..

admin | 06.27.11 | Senza categoria | No Comments |

- Un appello a tutti: chi ha utilizzato il CRM197?

Vi scrivo perche’ oggi mi serve la collaborazione di tutte voi. Molte donne contattano il sito per avere informazioni sul CRM197, una tossina che, secondo le ricerche e le scoperte dello scomparso Dott. Buzzi, potrebbe essere una valida terapia per la cura del tumore ovarico e di altre neoplasie.
Non mi dilungo a raccontare la storia del CRM197 e il suo traviato “viaggio” dall’Italia al Giappone dove ora viene sperimentato dal Dott.Mekada: potete trovare molte informazioni su internet.
Quello che invece ci manca e che stiamo tentando di raccogliere, sono i dati e i risultati di chi lo ha gia’ utilizzato. Avete qualche conoscente, amico, parente che ha utilizzato il CRM197? Potete raccontarci come e’ andata? Ha funzionato?
Vi prego, e’ importante, perche’ la vostra collaborazione rappresenta per alcune nostre amiche una possibilita’ da valutare. E le scelte, quando si e’ malati di tumore, sono sempre passi importanti. Dateci un aiuto!
Se non volete intervenire direttamente commentando il post, potete mandare una mail a m_paoletti@hotmail.it o contattarmi al 335 1226039.
Vi ringrazio tutti
Un abbraccio immenso
Moira Paoletti
admin | 06.23.11 | Senza categoria, , , , , | 17 Comments |

- Scoperto come il tumore ovarico invade gli altri tessuti

Il team guidato da Joan Brugge ha recentemente scoperto come si diffonde il cancro ovarico. In un articolo pubblicato nell’edizione di luglio della rivista Cancer Discovery, la nuova rivista della American Association for Cancer Research, Brugge e colleghi hanno scoperto che le cellule di cancro ovarico si comportano come “bulli”, utilizzando la semplice  forza bruta per farsi strada attraverso i tessuti e colonizzare altri organi.

“Questa è la prima volta che una forza meccanica è implicata nella diffusione del cancro ovarico,” dice Brugge, che è anche presidente del Dipartimento di Biologia Cellulare. “Anche se questa ricerca è ancora agli stadi preliminari, stiamo costruendo le fondamenta per lo sviluppo di trattamenti basati su una solida comprensione della malattia.” (continua…)

admin | 06.15.11 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- Visualizzate le fasi iniziali delle metastasi del tumore ovarico

Gli scienziati della Harvard University hanno creato un modello di laboratorio utilizzando la tecnologia microscopica video time-lapse  che permette l’osservazione delle fasi iniziali delle metastasi del cancro ovarico.

cellula di tumore ovarico

“Siamo stati in grado di osservare i principali meccanismi molecolari che sono necessari per i processi di forza-dipendenti associati con metastasi”, ha detto Joan Brugge, Ph.D., professore e cattedra di biologia cellulare all’Università di Harvard.

Questi risultati sono stati pubblicati su Cancer Discovery, la nuova rivista della American Association for Cancer Research. Secondo Brugge, le cellule del cancro ovarico si diffondono in tutto il peritoneo fissandosi allo strato esterno degli organi in questa aera per poi spazzare via questo strato di cellule e incorporarsi all’organo , dove proliferano e  si espandono.

“La ragione per cui questi tumori sono così morbosi è che le metastasi crescono diventando abbastanza grandi da interferire con la funzione degli organi nel peritoneo,” ha detto.

Utilizzando la tecnica microscopica video time-lapse , Brugge e colleghi sono stati in grado di visualizzare la sequenza dettagliata di eventi associati all’inserimento di cellule tumorali in monostrati peritoneali  in coltura cellulare e comprenderne i comportamenti.

“In teoria, prendendo di mira queste molecole, può essere possibile per prevenire la formazione di nuovi tumori metastatici,” ha detto Brugge.

Lo studio è stato finanziato dal Dott. Miriam e Sheldon G. Adelson Medical Research Foundation e il National Institutes of Health

admin | 06.15.11 | Senza categoria, , , , | No Comments |

- Cabozantinib. Risultati promettenti ma ancora da approfondire

CHICAGO – Un inibitore dell’angiogenesi  ha dimostrato una evidente efficacia  in pazienti con carcinoma ovarico avanzato, indipendentemente dallo stato di platino sensibilità o platino resistenza.

Più della metà dei pazienti trattati con cabozantinib ha ottenuto il controllo della malattia nei tre mesi di follow-up . Tra i pazienti che avevano risposte obiettive, la durata mediana della risposta e’ stata di  36 settimane.

“Cabozantinib ha dimostrato una promettente attivita’ in entrambi i tumori platino-sensibile e platino-resistenti o refrattari alle ovaie”, ha detto Ronald J. Buckanovich, MD, dell’Università del Michigan ad Ann Arbor. “La durata della risposta è incoraggiante. La tollerabilità di cabozantinib è coerente con quella di altri inibitori delle tirosin chinasi.” (continua…)

admin | 06.13.11 | Senza categoria, , , , , , | No Comments |

studio OCEANS: dimezzato rischio di progressione del tumore ovarico

Sono stati presentati oggi i risultati di OCEANS, uno studio di fase III per la valutazione di bevacizumab in combinazione con la chemioterapia (carboplatino e gemcitabina) seguito dall’uso continuato di bevacizumab in monoterapia in donne affette da carcinoma ovarico sensibile al platino precedentemente trattato (ricorrente).

Le donne trattate con bevacizumab hanno riportato una riduzione pari al 52 per cento del rischio di progressione della malattia (HR = 0,48, p<0,0001) rispetto alle donne sottoposte alla sola chemioterapia. Gli eventi avversi nello studio OCEANS sono stati in linea con quelli osservati in studi pilota precedenti condotti con bevacizumab in altre tipologie di tumore.

Questi risultati sono stati presentati durante una conferenza stampa al 47º Congresso Annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO). I risultati completi verranno presentati durante la sessione di oncologia ginecologica dell’ASCO dal Dr. Carol Aghajanian, principal investigator di OCEANS e Direttore del Gynecologic Medical Oncology Service al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York (Abstract LBA5007, 4 giugno, 16:15 CDT).

Le donne affette da carcinoma ovarico avanzato necessitano di nuove opzioni terapeutiche, pertanto l’essere riusciti a dimezzare il rischio di progressione di questa malattia incurabile rappresenta un enorme passo avanti”, spiega Hal Barron, M.D., Chief Medical Officer and Head Global Product Development di Roche. “Questi dati si aggiungono alle evidenze scientifiche a supporto del ruolo potenziale di bevacizumab in questa malattia. Tali evidenze scientifiche includono due studi clinici di fase III presentati precedentemente e condotti su donne affette da carcinoma ovarico di nuova diagnosi non trattato precedentemente”. (continua…)

admin | 06.13.11 | Senza categoria, , , , , , | No Comments |

- Una bella notizia dal nostro Parlamento!

ho appena ricevuto la mozione della Senatrice Baio, sottoscritta da altri Senatori in merito alla proposta di istituire una giornata di sensibilizzazione del tumore ovarico e una campagna di informazione.
Vi giro direttamente il testo….mi sembra che dopo la notizia “cosi cosi” di prima, questa sia un bel sole fra le nuvole!

“Gentile Presidente,
sperando di fare cosa gradita si inoltra il testo di una mozione sul tumore ovarico presentata in data odierna in Senato e firmata da Senatori appartenenti a tutti gli schieramenti.
Essendo il tumore ovarico una patologia grave e diffusa, rispetto alla quale si registra una alta mortalità, scarsa informazione con diagnosi spesso tardiva essendo un tumore asintomatico si chiede al Governo, tra le altre cose, di istituire una giornata italiana dedicata al tumore ovarico, di promuovere un programma di prevenzione e informazione al fine di sensibilizzare la popolazione femminile, di istituire centri regionali di riferimento per il carcinoma ovarico e di facilitare l’accesso della pazienti alle più innovative terapie.

Molto cordialmente
Sen. Emanuela Baio

MOZIONE

Il Senato,

Premesso che

Il cancro ovarico è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule dell’ovaio, il più delle volte a partenza dalle cellule epiteliali (vale a dire, non da quelle che producono gli ovuli) ed anche le cellule germinali possono essere all’origine di una forma tumorale;

il tumore dell’ovaio colpisce più frequentemente le donne in età avanzata, con una massima incidenza tra i 50 ed i 65 anni di età;

in Italia ogni anno vengono diagnosticati oltre 5.000 nuovi casi di tumore ovario e circa il 70 % di essi risulta in fase avanzata, vale a dire quando il tumore ha superato l’ovaio e si è diffuso alle strutture circostanti, nella pelvi e/o negli organi addominali;

secondo il rapporto annuale 2006 della FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) negli stadi iniziali (stadio I) la sopravvivenza a cinque anni è pari all’85 per cento, mentre negli stadi avanzati tale sopravvivenza diminuisce, scendendo al 50-30 per cento;

tra i tumori ginecologici, il tumore dell’ovaio è il secondo per frequenza nei Paesi industrializzati ed è la quinta causa di morte per tumore nella popolazione femminile italiana (dopo quello alla mammella, al colon-retto, al pancreas e allo stomaco);

il tumore dell’ovaio non dà sintomi nelle fasi iniziali: solo quando le dimensioni sono critiche si manifesta un rigonfiamento della parte inferiore dell’addome, un senso di pesantezza/tensione, una vaga dolenzia addomino pelvica, modifiche della motilità intestinale, ed è per questo che è difficile identificarlo precocemente;

a differenza del tumore della mammella, rispetto al quale sono predisposti programmi di prevenzione e diagnosi precoce, per la prevenzione del tumore ovario non esistono al momento programmi di screening scientificamente affidabili;

dal 2001, i programmi organizzati di screening di tumore alla mammella predisposti dal Ministero della Salute sono inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza, e studi accreditati hanno dimostrato che nelle aree coperte dai predetti programmi si è registrata una riduzione del 50% della mortalità delle donne che hanno aderito a tale iniziativa;

la diagnosi del tumore ovario si effettua mediante l’esame pelvico, ossia la visita ginecologica e la palpazione dell’addome; inoltre, risulta di grande utilità l’ecografia transvaginale, talvolta combinata con il dosaggio di un marker tumorale, il CA 125, i cui valori, però, possono essere elevati in molte altre situazioni, sia tumorali, sia non neoplastiche;

circa il 70% delle pazienti con diagnosi di neoplasia ovarica presenta uno stadio avanzato, in quanto la malattia si è diffusa nella pelvi e nella cavità addominale;

i dati pubblicati nella letteratura internazionale dimostrano che le pazienti sottoposte a chirurgia citoriduttiva ottimale (assenza di tumore visibile al termine dell’intervento) hanno una prognosi nettamente migliore rispetto a quelle sottoposte ad una chirurgia sub-ottimale (presenza di tumore residuo).

Considerato che:

il cancro all’ovaio ha una significativa diffusione tra la popolazione femminile europea causando circa 500 morti al giorno, ed è per tale ragione che la Commissione Europea sta indagando su quanto gli Stati membri si stiano adoperando per diffondere al loro interno i programmi di screening;

in Italia i dati di una recente indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna hanno evidenziato che oltre un terzo delle donne italiane confonde tale tumore con quello all’utero, che il 70% non ne conosce le manifestazioni e che, nel complesso, esiste una scarsa e poco chiara informazione;

Impegna il Governo:

a istituire una giornata italiana dedicata al tumore all’ovaio;

a promuovere un programma di prevenzione e di informazione relativa al tumore ovarico, analogamente a quanto avviene per la diagnosi precoce del tumore al seno, al fine di sensibilizzare la popolazione femminile ad effettuare esami pelvici, visite ginecologiche, ecografie transvaginali, nonché una valutazione dell’anamnesi familiare oncologica al fine di individuare le donne a rischio;

a promuovere, mutuando l’esperienza positiva e consolidata su tutto il territorio nazionale in ordine al tumore alla mammella, l’appropriatezza della diagnosi e della cura creando una rete tra medici di medicina generale (MMG), ginecologi, oncologi e riducendo i tempi tra diagnosi e terapia;

a istituire dei Centri regionali di riferimento per la diagnosi e la cura del carcinoma ovario;

a facilitare l’accesso delle pazienti a terapie anche innovative;

a garantire un sostegno psicologico alle donne colpite da carcinoma ovario, valorizzando l’attività delle associazioni di pazienti nella loro attività istituzionale di lotta al tumore ovario.

Baio Emanuela

Bianconi Laura

Tomassini Antonio

Bosone Daniele

D’Ambrosio Lettieri Luigi

Aderenti Irene

Astore Giuseppe

Bassoli Fiorenza

Bianchi Dorina

Calabrò Raffaele

Castiglione Maria Giuseppe

Rizzi Fabio

Rizzotti Maria

Saccomanno Michele

Antezza Maria

Armato Teresa

Battaglia Antonio

Biondelli

Boldi Rossana

Butti Alessio

Carlino Giuliana

Ceccanti Stefano

Ferrante Francesco

Garavaglia Massimo

Gustavino Claudio

Magistrelli Marina

Marino Mauro Maria

Maritati Alberto

Mazzuconi Daniela

Milana Riccardo

Oliva Vincenzo

Sbarbati Luciana

Serafini Anna Maria

Spadoni Urbani Ada

Thaler Ausserhofer Helga

Zanoletti Tomaso

Roma, 9 giugno 2011

admin | 06.09.11 | Senza categoria | No Comments |

- una considerazione personale

ho imparato la positivita’ e l’ottimismo dalle tante donne conosciute grazie al mio sito. Donne che passano da una terapia all’altra, da un’intervento chirurgico all’altro conservando nei mesi, e negli anni, un livello di speranza e di certezza altissimo.
Penso che per loro debba essere fatto molto di piu’. Perche’ se lo meritano!
In tutto il mondo fra il 2010 e il 2011 si sono aperte piu’ di 1200 sperimentazioni cliniche sul tumore ovarico. E a Chicago qualche giorno fa, si e’ tenuto il piu’ grande meeting oncologico del pianeta.
Ho aspettato di aggiornare il sito per qualche settimana, sperando che da ASCO potessero venir pubblicati i risultati promettenti di qualche ricerca. Mi sono detta : “su 1200 sperimentazioni qualcosa di buono verra’ fuori”
Sono delusa invece. Perche’ le uniche notizie che riesco a trovare sono di importanza “relativa”
1. l’Agarovomab (studio Mimosa) non ha prodotto i risultati sperati
2. Forse la sede della nascita del tumore ovarico e’ la tuba e non l’ovaio stesso (l’avevo gia’ pubblicato settimane fa)
3. Il bevacizumab (avastin) contribuisce ad allungare il periodo senza progressione della malattia di circa 4 mesi

Quest’ultima notizia era gia’ stata annunciata ad ASCO lo scorso anno.

1200 sperimentazioni….nessun risultato….per mancanza di fondi? per mancanza di coordinamento nella ricerca? perche’ sono sperimentazioni di poco valore? Perche’? Perche’ 5000 donne all’anno in Italia, 8000 in Germania, 15000 negli Stati Uniti non sono abbastanza per movimentare la ricerca intorno al tumore ovarico? Perche’ e’ cosi incredibilmente subdolo da aver dribblato 1200 sperimentazioni?
Non lo so….
Vorrei che qualche ricercatore, qualche oncologo di passaggio in questo sito, e ce ne sono, intervenisse a spiegarci questo vuoto di risultati.
Grazie
Io continuo a cercare, a contattare. Da qualche parte presto qualcuno capira’ come lavora e si nutre questo bastardo e trovera’ il modo di aiutarci.
In bocca al lupo a tutte !

Un abbraccio grande

admin | 06.09.11 | Senza categoria | 1 Comment |

-La Dott.ssa Colombo spiega le novita’ di ASCO

Credo che questo video spieghi bene quali sono le novita’ emerse al meeting di ASCO tenutosi qualche giorno fa.

 http://www.youtube.com/watch?v=pJEPpC6bqvQ

admin | 06.09.11 | Senza categoria, , , , , | No Comments |