- I ricercatori scoprono la chiave di regolazione delle cellule staminali del tumore ovarico

ScienceDaily (27 settembre 2012) – I ricercatori del Moffitt Cancer Center hanno scoperto che l’acido ribonucleico micro miR-214 svolge un ruolo fondamentale nella regolazione delle proprieta’ delle cellule staminali del carcinoma ovarico. Questa scoperta, hanno affermato i ricercatori, potrebbe aprire la strada per un obiettivo terapeutico per il cancro ovarico.
Secondo l’autore principale dello studio, Jin Cheng D., Ph.D., MD, membro del Dipartimento di Oncologia Molecolare e Oncologia Molecolare e del programma Drug Discovery a Moffitt, il miRNA puo’ causare la resistenza terapeutica e le metastasi del cancro mediante il controllo del target genici multipli . Il lavoro precedente ha dimostrato che il microRNA – miR-214 – è elevato nel cancro. Nel carcinoma ovarico, miR-214 è stato associato con tumori in fase avanzata e ad alto grado. In ricerche precedenti, miR-214 è stata anche associato con resistenza al cisplatino, ma il ruolo del miR-214 nelle cellule staminali tumorali non era stato ancora determinato.

“L’evidenza suggerisce che le cellule staminali tumorali sono responsabili dell’inizio del cancro, la progressione, le metastasi, la chemioresistenza e la recidiva”, ha detto Cheng. “I dati finora ottenuti confermano il ruolo di miRNA e p53 nella regolazione delle cellule staminali del cancro.”

“E ‘plausibile che miR-214 abbia un’influenza importante sulle cellule staminali attraverso la sua capacità di modulare p53″, spiega Cheng, aggiungendo  che il miR-214 è un potenziale bersaglio terapeutico per il trattamento del cancro ovarico.

admin | 09.28.12 | Senza categoria | 1 Comment |

Da Francesca ad Eleonora….

E’ difficile accettare che sei andata via…sei volata tra gli angeli…Ancora non realizzo che non ti rivedrò più…ancora aspetto che tu apra la porta di casa come quando tornavi da qualche giro…dove sei mamy??? La tua assenza mi devasta l’anima giorno dopo giorno… ho mille sensi di colpa, e solo ora mi accorgo dell’anima grande che eri e sei sempre stata!
Troppo breve è stata la tua vita, troppo brevi i tuoi momenti con noi… hai lasciato un vuoto incolmabile! Grande Donna, Grande Signora…chissà forse tu ora puoi prendere per la coda una cometa, e girando per l’universo te ne vai…puoi raggiungere forse adesso la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai…solo che, non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un po’ più soli qui…! Cosa non farei per poterti di nuovo chiamare MAMYYYYYYY..o per sentire il suono della tua voce, osservare i tuoi occhi penetranti, sentire i tuoi brontolii o i tuoi silenzi che dicevano più di mille parole! Scusami mamma per il mio carattere ribelle… chissà se ti manco come tu manchi a me…darei la mia vita per far sì che tu fossi di nuovo qui! Hai vissuto facendo sacrifici per me e il destino ti ha ripagato così… Per ogni istante, ogni sguardo, ogni attimo, ogni sorriso, ogni parola, ogni gesto che mi hai donato…GRAZIE MAMMA…grazie per venirmi a mettere la tua manina sulla fronte quando avevo la febbre…grazie per non avermi fatto mai mancare niente, grazie per tutto quello che hai fatto per me…
TI VOGLIO BENE MAMY E MI MANCHI TANTISSIMO!!!!!!

admin | 09.25.12 | Senza categoria | No Comments |

SCOPERTO IL GENE DELLA CHEMIORESISTENZA NEL TUMORE OVARICO

Londra, 21 set. – Un gene e’ responsabile della resistenza dei tumori dell’ovaio alla chemioterapia con il platino. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dal ‘British Journal of Cancer’, il cui risultato potra’ essere usato per invertire il processo e rendere i tumori “attaccabili”. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno misurato la quantita’ di un gran numero di geni in 187 tumori ovarici, trovando che ognuno ha un range diverso di geni attivi. In particolare, pero’, uno chiamato “Fgf1″, coinvolto nella formazione di vasi sanguigni intorno al tumore, ha mostrato il ruolo maggiore nel determinare la resistenza ai farmaci: “Siamo molto soddisfatti di questi risultati – spiega Gillian Smith dell’Universita’di Dundee – perche’ abbiamo indentificato una via potenziale con cui il tumore costruisce la resistenza alla chemioterapia nel tempo, oltre a fornire un test per capire se la terapia funzionera’ su un paziente. Un farmaco che abbia il gene come obiettivo, inoltre, permetterebbe di rendere ‘attaccabili’ anche tumori ora difficili da trattare”.

fonte : http://www.nature.com/bjc/journal/vaop/ncurrent/full/bjc2012410a.html

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admin | 09.24.12 | Senza categoria, , , , | No Comments |

Il Memorial Sloan Kettering di NY in chat il 24 Settembre

Per il mese della consapevolezza del tumore ovarico, il Memorial Sloan Kettering di New York (uno dei primi centri di ricerca e di cura dei tumori nel mondo) ha organizzato per lunedi 24 Settembre alle ore 19 (locali di NY) in collaborazione con il Cancer Connect una web chat con due esperti, il Dott. Dennis S. Chi e la Dott.ssa KAtherine M. Bell-McGuinn che forniranno una visione globale dei trattamenti piu’ innovativi per la cura del tumore ovarico. Siccome sara’ possibile anche fare domande (ovviamente in Inglese) vorrei riuscire a partecipare alla chat.

Per porre una domanda e’ necessario compilare il form nel sito che cito sotto. Io ho chiesto gia’ quali saranno le nuove terapie per i prossimi anni (due o tre)

Potete partecipare direttamente alla chat. Tutte le info del collegamento le trovate  qui

http://www.mskcc.org/events/webinar/treatment-options-ovarian

admin | 09.21.12 | Senza categoria | 1 Comment |

- L’aloe arborescens aumenta l’efficacia della chemio

L’ aloe arborescens (non Aloe Vera) e’ una delle piante con piu’ spiccata attivita’ anticancerogena e la sua proprieta’  antineoplastica e’ dovuta a tre diversi meccanismi: antiproliferativo, immunostimolante e antiossidante.

Uno studio Italiano e’ stato condotto recentemente su 240 pazienti con tumori solidi matastatizzati, ai quali e’ stata somministrata chemioterapia con e senza aloe, in maniera randomizzata.

Risultati: le percentuali di regressione del tumore e di controllo della malattia sono state significativamente piu’ alte nei pazienti trattati con chemio+aloe, cosi come la percentuale di sopravvivenza a 3 anni.

potete visualizzare lo studio completo nel pdf allegato (inglese, ma le tabelle sono molto chiare) aloearborescens

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admin | 09.14.12 | Senza categoria | 2 Comments |

– scoperta una nuova molecola anticancro e anti metastasi. LIMINIB

Una nuova ricerca fatta da un team internazionale di ricercatori potrebbe portare allo sviluppo di cure alternative contro il cancro per le cellule resistenti alla chemioterapia tradizionale. Il team, proveniente da Australia, Francia e Regno Unito, ha lavorato a questa cura dopo aver scoperto una nuova molecola con nuove proprietà anti-cancro e anti-metastasi.

In un articolo della rivista Cancer Research, il team spiega come questa nuova molecola si occupa non solo della moltiplicazione delle cellule, ma anche della loro mobilità. Questo significa che potrebbe prevenire la formazione delle metastasi, tumori che si sono formati da cellule che si sono diffuse dal tumore iniziale.

Sfortunatamente i tumori resistenti limitano considerevolmente l’efficacia della chemioterapia e le metastasi sono la causa più frequente di morte tra i malati di cancro.

In questo recente studio, durato dieci anni, gli scienziati si erano proposti di scoprire e definire una nuova molecola anti-cancro e anti-metastasi. (continua…)

admin | 09.13.12 | Senza categoria | No Comments |

-La cura del cancro senza chemio e radio

Roberta Benetti, la ricercatrice italiana che ha scoperto come curare i tumori senza chemio e radioterapie

venerdì 7 settembre 2012, 14:10 di

Roberta Benetti è la ricercatrice italiana che ha scoperto le molecole che bloccano la proliferazione tumorale e che, aggredendo soltanto le cellule malate, potranno rappresentare l’alternativa alla chemio e alla radioterapia: la soluzione, quindi, è quella di autoproteggersi dai tumori con l’aiuto di molecole prodotte dall’organismo umano. Una cura che – tra qualche anno – potrebbe eliminare la chemio e la radioterapia. La strada a questo tipo di cure è stata aperta dall’Università di Udine grazie a uno studio guidato dalla ricercatrice monfalconese Roberta Benetti; studio che pubblicato sulla pretsigiosa rivista interrnazionale Cancer Research (link) dell’American Association for Cancer Research, una delle più prestigiose a livello mondiale del settore. (continua…)

admin | 09.11.12 | Senza categoria, , , , | 11 Comments |

Tumori, ecco il farmaco nascosto

Era il 2006 quando il noto oncologo annunciò alle telecamere i risultati “eccellenti” di uno studio appena pubblicato su Annals of Oncology (17: 1065-1071). La ricerca rivelava che un farmaco, la fenretinide, derivato della vitamina A e appartenente alla classe dei retinoidi, aveva la capacità di “inibire la cancerogenesi mammaria”. Ossia poteva “prevenire il cancro della mammella e probabilmente anche della pelle e della gola”. Non si trattò di un test sui topini ma di uno studio multicentrico su donne, randomizzato cioè con gruppo di controllo e di fase III, durato ben 14 anni.

Coinvolte 2.867 donne dai 30 ai 70 anni. Avevano avuto tutte un cancro al seno. A metà del gruppo fu data per 5 anni la fenretinide (200 mg al dì), dopo l’intervento e l’eventuale radioterapia, all’altra metà solo un placebo. I ricercatori  dimostrarono che la fenretinide riduce il rischio di recidiva  fino al 50%, nelle donne che non erano ancora in menopausa e che tale effetto si manteneva nel tempo anche dopo i 5 anni di trattamento (continua…)

admin | 09.06.12 | Senza categoria | 2 Comments |

- ASSOCIAZIONE DEL METABOLISMO LIPIDICO CON IL CANCRO OVARICO

Il cancro ovarico é una neoplasia maligna che origina prevalentemente dal rivestimento esterno dell’ovaio e dalle tube di Fallopio. E’ la quinta causa di morte nella donna e la principale causa di morte in ambito ginecologico. L’eccessivo consumo di lipidi, il mal funzionamento del sistema metabolico lipidico ed anomali livelli di lipidi nel siero risultano essere associati con cancro ovarico.

Diversi studi rilevano che l’eccessivo consumo di acidi grassi saturi o di colesterolo, associato ad uno scarso apporto di vegetali, vitamina E, vitamine B e β-carotene, incrementano il rischio di sviluppare cancro dell’ovaio. Gli acidi grassi saturi giocano un ruolo chiave nella regolazione dei livelli di estrogeno e progesterone circolanti, ed é ampiamente noto che alti livelli di tali ormoni aumentino significativamente la probabilitá di sviluppare tumore dell’ovaio o della mammella.

La ricerca di Taylor e colleghi evidenzia una comune condizione di iperlipidemia in pazienti affette da cancro dell’ovaio; in particolare, all’analisi del fluido peritoneale, risultano elevati i livelli di monodigliceridi, digliceridi e acidi grassi liberi, mentre si osserva una diminuzione dei triacilgliceridi. Ció dipende da squilibri nel metabolismo lipidico, specialmente quelli coinvolgenti la biosintesi degli acidi grassi, dei fosfolipidi e di conseguenza gli enzimi specifici. L’elevata espressione della FAS (Fatty Acid Synthase) gioca un ruolo attivo nell’evoluzione neoplastica, attraverso la regolazione di proteine oncogene coinvolte nella trasformazione cellulare maligna. Ad esempio l’espressione, l’attivitá e la localizzazione cellulare dell’oncogene  HER2 (cErb-2) (human epidermal growth factor receptor 2) risulta finemente regolata dall’attivitá di FAS. Anche alterazioni nel metabolismo fosfolipidico della colina sono state associate con lo sviluppo di cancro dell’ovaio, in quando un’elevata riduzione dei livelli di fosfatidilcolina é significamente correlata con un calo nella sintesi de novo degli acidi grassi. I fosfolipidi risultano correlati con il cancro ovarico mediante acido lisofosfatidico (LPA), fosfolipasi A2 (PLA2), fosfolipasi D (PLD) e autotassina (ATX). In particolare quest’ultima possiede un’attivitá enzimatica in grado di idrolizzare la lisofosfatidilcolina (LPC) per generare un potente fattore di crescita tumorale ed LPA mitogeno.

La ricerca suggerisce di mirare specificamente ai recettori di FAS, LPAS ed LPA ed agli enzimi coinvolti nel metabolismo di LPA per un’innovativa terapia antitumorale; in particolare, bloccare l’attivitá enzimatica di ATX e di conseguenza inibire la produzione di LPA potrebbe essere un nuovo promettente target nella terapia del cancro.

Bibliografia: M. Tania, M.A. Khan and Y. Song – Association of lipid metabolism with ovarian cancer. Current Oncology – Volume 17, Number 5 (2010).

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admin | 09.06.12 | Senza categoria | No Comments |

- notizie importanti sul CRM197

Dal sito della Fondazione Silvio Buzzi trascrivo l’articolo sui risultati della sperimentazione del CRM197

Il mondo sperimenta il Crm197 come terapia oncologica

agosto – 27 – 2012

2011: lo staff del prof Eisuke Mekada chiude con successo, dimostrando assoluta tollerabilità della molecola ed importanti indizi di efficacia, la fase 1 della sperimentazione di CRM197 su donne affette da carcinoma ovarico avanzato;
2012: parte la fase 2, ad opera dello stesso staff.

Contemporaneamente, in diversi Paesi, sono in corso sperimentazioni precliniche che stanno dimostrando l’efficacia del Crm197 in molte forme oncologiche ad esempio tumore del cavo orale (Università di Osaka), leucemia acuta a cellule T (Università di Fukuoka), carcinoma prostatico (due università cinesi), carcinoma gastrico (Università di Fukuoka) , tumore del pancreas (Università di Osaka e di Bethesda, USA), carcinoma mammario (Università di Fukuoka), emopatie (due università olandesi). (Vedi bibliografia recente).

Lo staff del prof.Mekada ha chiesto, e in molti casi già ottenuto, il brevetto internazionale per l’utilizzo della molecola in molte forme tumorali.
In particolare, è interessante notare un aspetto riguardante il brevetto USA, notoriamente il più grande mercato farmacologico mondiale. Della letteratura portata a supporto della richiesta stessa di brevetto, oltre il 50% è costituita da lavori del Dr.Buzzi, a partire dal 1974.

per visionare la copia della richiesta di brevetto negli Stati Uniti da parte del Prof. Mekada, cliccare qui sotto

http://www.fondazionesilviobuzzi.org/wp-content/uploads/2012/08/copiarichiestadibrevettomekada.pdf

 

admin | 09.04.12 | Senza categoria | 1 Comment |