- Mantenere i telomeri lunghi

MILANO – Riuscire a fermare l’incontrollata e spesso rapida proliferazione delle cellule cancerogene è uno dei grandi obiettivi da raggiungere nella lotta ai tumori. Se diversi passi avanti in questa direzione sono stati fatti negli ultimi anni è soprattutto merito degli studi di Elisabeth Blackburn, vincitrice del Premio Nobel per la Medicina 2009 con Carol Greider, sua allieva, e Jack Szostak. Insieme, i tre scienziati hanno scoperto i telomeri, sequenze di Dna poste nella parte finale dei cromosomi, che ad ogni divisione cellulare si accorciano, giocando un ruolo fondamentale nel determinare la lunghezza della vita di una cellula e che per questo sono stati considerati una sorta di “orologio biologico” cellulare. Inoltre Blackburn, che interverrà a Venezia al convegno «The Future of Science» nella sessione sostenuta dal l’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ha identificato uno degli attori protagonisti nel meccanismo d’invecchiamento cellulare: l’enzima telomerasi, che ricostruisce i telomeri ed è quindi in grado di allungare l’esistenza delle cellule.

NUOVI FARMACI – Ma a che punto siamo con la messa a punto di nuovi farmaci anticancro mirati sulla telomerasi? «Diversi studi sono in corso in quest’area, inclusi test clinici su vaccini che hanno come bersaglio le cellule con un’elevata attività della telomerasi. Ci sono sperimentazioni già avviate su alcuni pazienti, ma ci vorrà ancora molto tempo per arrivare a prodotti disponibili sul mercato». Nel frattempo però c’è qualcosa che possiamo fare per contrastare il naturale accorciamento dei telomeri con il passare degli anni: «La ricerca ha messo in luce chiaramente che chi fa regolarmente attività fisica (non eccessiva) e riduce lo stress ha telomeri più lunghi. Quindi questi due comportamenti paiono un’indicazione utile per rallentare l’invecchiamento dell’organismo, oltre che per migliorare la nostra salute in generale, come è già stato ampiamente dimostrato» conclude Blackburn. Non sarà la panacea d’ogni male, ma è semplice e utile. (continua…)

admin | 09.18.13 | Senza categoria | No Comments |

- I micro RNA che lasciano il tumore ovarico senza vasi sanguigni

Una famiglia di microRNA ( miR – 200 ) blocca la progressione del cancro e dell metastasi inibendo la capacità del tumore di tessere nuovi vasi sanguigni peralimentarsi : i ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center rendono nota oggi la loro scoperta  su Nature Communications .
I ricercatori hanno scoperto che  pazienti con tumore aipolmoni, alle ovaie , ai reni o al seno (triplo negativo)  vivono più a lungo se hanno alti livelli di miR -200.
Esperimenti successivi hanno dimostrato per la prima volta che il miR- 200 ostacolano il nuovo sviluppo dei vasi sanguigni , ovvero l’angiogenesi .
“La consegna  di miR- 200 con nanoparticelle  blocca il  nuovo sviluppo di vasi sanguigni , riduce il  peso del tumore e inibisce la crescita delle  metastasi nei modelli murini di tutti e quattro i tipi di cancro “, ha detto Anil Sood , MD, professore di Oncologia Ginecologica , autore senior dello studio .
La scoperta del team evidenzia il potenziale terapeutico delle  nanoparticelle trasportatrici di  miR – 200 e di IL -8 come un possibile biomarcatore per identificare i pazienti che potrebbero trarre beneficio dal trattamento . Sood ha aggiunto che gli studi di sicurezza dovranno essere completate prima di dare il via alla sperimentazione clinica.
I topi trattati con miR- 200 hanno avuto una  riduzioni immediata  e notevole della massa  del tumore del polmone .
I risultati sono stati ripetuti con reni, ovaie e seno.
La riduzione dei vasi sanguigni diminuisce le  metastasi del 92 per cento.
Il trattamento nei topi inoltre non ha dimostrato nessuna tossicita.
admin | 09.14.13 | Senza categoria, , , , , | No Comments |

Federica Cardia e la sua immensa eredita’

Lo hanno detto tutti i giornali e tutta la rete ieri faceva il tam tam. Federica non e’ piu’ con noi.  Che strano….quando si parla di cancro, di solito di preferisce alludere ad una lunga malattia, ad un generico “male” per paura di nominarlo.

E invece ieri ogni articolo parlava di tumore, di carcinosi peritoneale da tumore al colon. Federica ha aperto uno squarcio.  Aveva chiamato il suo sito www.tantovincoio.it e da esperta della comunicazione, aveva messo a disposizione di tutti la sua malattia, i dati, il percorso, i termini tecnici.

Ha vinto Federica. Purtroppo non contro la malattia, ma contro la paura, contro il silenzio, contro l’omerta’ che ci fa credere che parlandone forse il cancro corra di piu’. Ha vinto perche’ ci ha dimostrato che solo comunicando si possono trovare le terapie migliori, si puo’ scegliere, si puo’ dare una sferzata alla ricerca. 

Il nostro sito da sempre vuole fare questo e ho ammirato da subito l’idea di Federica.  Non c’e’ progresso nella ricerca senza scambio di informazioni.

Io spero che questa immensa eredita’ di concetto, di innovazione che lei ha portato, possano essere gestite dai suoi cari per il bene di tutti. Spingere, nella sua memoria, verso la cooperazione, la gestione su piu’ fronti della malattia per arrivare a curare , a guarire. E’ un’eredita’  impegnativa quella di Federica, perche’  apre una fase nuova.  La sua vittoria e’ tutta qui. Ed e’ bellissima.

Ciao Federica

admin | 09.06.13 | Senza categoria | 4 Comments |