- Un’altra sperimentazione per evitare le recidive

Cell Therapeutics ha appreso dal Gynecologic Oncology Group (GOG) che è stato completato l’arruolamento dei pazienti nello studio clinico di fase 3, in cui Opaxio viene valutato come terapia di mantenimento nel carcinoma ovarico.
”Sebbene i trattamenti iniziali siano efficaci e portino alla regressione della malattia, la percentuale di recidive nel caso di pazienti affetti da tumore all’ovaio è molto elevata e le alternative terapeutiche sono poche quando il cancro si ripresenta.”, ha ricordato Larry J.Copeland, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center. ”Questo studio è stato progettato per valutare se, qualora utilizzato come terapia di mantenimento, Opaxio sia in grado di mantenere la remissione della malattia nelle pazienti e quindi di prolungarne la loro vita”, ha aggiunto.

admin | 01.28.14 | Senza categoria, , , , | No Comments |

aggiornamento: pronto il supercocktail

Il sito NON pubblicizza nessun trattamento, integratore o farmaco ma avevamo pubblicato a dicembre 2013 un articolo sul supercocktail di principi attivi messo a punto dal Dott. Raj e lui stesso ci ha informati che il cocktail verra’ commercializzato fra una settimana circa dalla Protegene Corporation. I tempi lunghi erano indispensabili per metterlo a punto in un ambiente certificato GMP

Il prodotto e’ acquistabile (con i problemi delle dogane dagli USA) tramite il sito www.protegenecorporation.com

con il nome di Breast health guard.  Sulla confezione c’e’ scritto “questo prodotto non e’ stato valutato dalla FDA e non intende diagnosticare, trattare o curare nessuna malattia”

Per chi volesse piu informazioni, vi ricordo che la pubblicazione scientifica e’ comparsa su Journal of Cance – volume 4 – pagina 703-715 di Novembre 2013

admin | 01.28.14 | Senza categoria | 2 Comments |

- Scoperta la causa dello sviluppo di metastasi nel tumore ovarico

Una molecola, denominata mir-181a, sembra essere estremamente importante nel guidare i meccanismi di proliferazione delle metastasi del tumore all’ovaio e di resistenza ai farmaci antitumorali. Le prove arrivano da una ricerca pubblicata sulla rivistaNature Communications, coordinata dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri in collaborazione con un gruppo di ricercatori americani, guidato da Annalisa DiFeo del Case Comprehensive Cancer Center di Cleveland.

UNA MOLECOLA MOLTO «COLPEVOLE» - Secondo gli esiti dello studio, sostenuto da un finanziamento dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc ), la presenza di elevati livelli della molecola mir-181a nel sangue delle pazienti con un carcinoma epiteliale ovarico (la forma più comune di tumore dell’ovaio, circa il 90 per cento dei casi), può un essere un importante biomarcatore, sia perché favorisce la crescita della malattia sia perché in grado di predire una resistenza della neoplasia alla chemioterapia. «Osservando l’espressione di questa molecola in 80 campioni tumorali prelevati dalle pazienti – spiega DiFeo – ci siamo resi conto che è presente soprattutto nelle donne che hanno una recidiva entro i primi sei mesi dopo il trattamento chemioterapico. Questa informazione può quindi aiutarci a scegliere meglio la terapia da prescrivere e migliorare i tassi di sopravvivenza». Ora gli studiosi procederanno nella ricerca di metodi efficaci per bloccare l’attività di mir-181a, fermando così la crescita e la diffusione della neoplasia.

IMPORTANTE PASSO AVANTI - Gli studiosi del Mario Negri hanno dimostrato che in due gruppi differenti di pazienti (uno italiano dell’Ospedale San Gerardo di Monza e uno americano del Mount Sinai di New York), che l’espressione di mir-181a si collega in modo inversamente proporzionale con la sopravvivenza delle pazienti. «Le pazienti che ne esprimevano di più – spiega Sergio Marchini, Responsabile dell’Unità di Genomica Traslazionale dell’Istituto Mario Negri -, recidivavano più precocemente (continua…)

admin | 01.11.14 | Senza categoria, , , , , | 1 Comment |