- Quando i malati non contano nulla. Quando la ricerca e’ in mano alle case farmaceutiche

Non sono disfattista per natura. Ma questa notizia e’ semplicemente dovere di cronaca.

Maximulta Antitrust a Roche e Novartis: accordo per spartirsi mercato, con danno ai malati

Il verdetto del Garante: le due società si sono divise i proventi miliardari della vendita di due medicinali dall’identica efficacia terapeutica, ma dai prezzi molto diversi: 80 euro contro 900 euro a dose. Danneggiati i pazienti, il servizio sanitario e le assicurazioni private. Le aziende ricorrono al Tar. L’Aifa: “Sentenza storica”

Due colossi mondiali del farmaco, Roche e Novartis, si sono messi d’accordo per spartirsi i miliardi dalla vendita di due farmaci identici ma con nomi diversi (Avastin e Lucentis) e soprattutto a prezzi diversi. A danno dei malati, del servizio sanitario pubblico, delle assicurazioni private. A danno di tutti gli altri, insomma. Uno scandalo che ora l’Antitrust italiano ha sanzionato con una multa esemplare: 180 milioni di euro.

All’inizio c’è la scoperta di uno scienziato italiano, Napoleone Ferrara, che nei laboratori della California della Genentech (prima che questa venisse rilevata al 100% dalla Roche) individua un principio che blocca il fattore della crescita dei vasi sanguigni. Un principio attivo che con Avastin serve per la cura di alcuni tumori molti gravi, mentre con Lucentis serve per guarire dalla degenerazione maculare senile, malattia che conduce alla cecità e che nei Paesi industrializzati minaccia un over 60 su tre. Il farmaco è lo stesso ma mentre una dose di Avastin ha un prezzo tra i 15 e gli 80 euro, Lucentis costa più di 900 euro a dose. Cosa fanno Roche e Novartis? Si mettono d’accordo per spartirsi il mercato. (continua…)

admin | 03.05.14 | Senza categoria | No Comments |