- la mia richiesta a Sportello Cancro del Corriere.it

Riporto di seguito la mia domanda e la risposta degli onco ginecologi di Sportello Cancro in merito alle terapie immunitarie. A voi lascio i commenti.

il mio post:

“Cari Dottori,

ormai da un paio di anni alcuni centri di ricerca Americani (Penn University in testa) stanno sperimentando l’immunoterapia nelle donne malate di tumore ovarico, itilizzando il loro tessuto tumorale. Con risultati ottimi, pochissimi effetti collaterali. Ma ancora sicuramente da mettere a punto. Il Prof. Coukos della Penn da alcuni mesi sta lavorando al Ludwig cancer Institute di Losanna per creare anche li una struttura che possa gestire dei trial per il tumore ovarico. Probabilmente la sperimentazione partira’ quest’anno. Ho chiesto alla Penn il costo di tutta la terapia per una donna non cittadina Americana. Cento mila euro circa, tutte da sostenere privatamente. Ovvio. E se la sperimentazione parte anche in Svizzera, non credo che ci faranno degli sconti! Ora….la Svizzera ha una casistica di tumori ovarici intorno ai 600 casi l’anno. L’Europa circa 50.000…..dove sta l’inganno? PErche in Europa nessuno parte con la sperimentazione dell’immunoterapia? PErche le poche fortunate abbienti potranno permettersi di andare in Svizzera e le altre si dovranno accontentare di terapie incollate e ammanettate ai protocolli ormai vecchi di decenni? vi prego non imbastitemi la storia dei nuovi farmaci. Sono nel triste mondo del tumore ovarico da anni e non ho visto risultati strabilianti. Se non i risultati economici delle case farmaceutiche.
Se mi sto sbagliando, se le mie ricerche sono andate nella direzione errata, mi dite , e dite alle centinaia di donne che stanno aspettando questa risposta, dove ci si puo’ curare, anche in via sperimentale con l’immunoterapia in Europa? grazie mille.”

la loro risposta:

“Salve!
La sua lettera apre molti interrogativi; non credo di essere io, né questo forum in grado di rispondere ad una problematica così complessa. Io però posso fare alcune considerazioni: la sperimentazione in Europa ed in particolare in Italia è gratuita. Vendere una terapia sperimentale, cioè i cui risultati sono incerti, non è etico. Inoltre lei parla di immunoterapia come terapia risolutiva, dimenticandosi che è sperimentale, cioè non si sa se serve; quindi non avere accesso ad una terapia sperimentale non significa perdere la possibilità di curarsi; ma casomai perdere l?opportunità di utilizzare la propria malattia per cercare una cura utile ad altre donne. Sono d?accordo con lei che la terapia del tumore ovarico sia deludente; ma costantemente si provano nuovi farmaci e nuove soluzioni; non ostante ciò i risultati non sono strabilianti; ma non è facile avere il farmaco risolutore, il ?magic bullet?. Per concludere anche in IEO c?è un programma di immunoterapia per il tumore ovarico che muove i primi passi; se ci saranno i dati preliminari che suggeriscono una possibile efficacia terapeutica verrà lanciato uno studio sui pazienti: totalmente gratuito. Speriamo che si trovino anche i fondi per finanziare la ricerca, perché oggi chi investe nella ricerca sulle nuove terapie sono quasi esclusivamente le case farmaceutiche.”

admin | 04.07.14 | Senza categoria | No Comments |