APPELLO!!!

Ciao a tutti!
Devo fare un appello importante. La mamma di Dario, che ieri ha scritto nel blog, malata di tumore ovarico da due anni, e ferma in CORSIA  al Cardarelli di Napoli per una subocclusione intestinale. C e  chi parla di intervento e chi dice che sarebbe troppo pericoloso. Vi prego! So che il blog e letto anche da Istituti  di sanita di tutta Italia. Qualcuno ci da una manp a trovare un posto letto in un ospedale di Napoli, dove medici specializzati sanno come muoversi in questi casi delicatissimi? Potete rispondere qui sul blog e provvedero a girare le mail a suo figlio. Grazie!!!

Ciao a tutti!Devo fare un appello importante. La mamma di Dario, che ieri ha scritto nel blog, malata di tumore ovarico da due anni, e ferma in CORSIA  al Cardarelli di Napoli per una subocclusione intestinale. C e  chi parla di intervento e chi dice che sarebbe troppo pericoloso. Vi prego! So che il blog e letto anche da Istituti  di sanita di tutta Italia. Qualcuno ci da una manp a trovare un posto letto in un ospedale di Napoli, dove medici specializzati sanno come muoversi in questi casi delicatissimi? Potete rispondere qui sul blog e provvedero a girare le mail a suo figlio. Grazie!!!

admin | 05.21.14 | Senza categoria | No Comments |

UN NUOVO PASSO VERSO IL VACCINO CONTRO IL TUMORE OVARICO

Prevenire e combattere i tumori così come oggi si può prevenire e combattere l’influenza. E’ il sogno di ogni scienziato, specialmente degli immunologi impegnati nella progettazione di vaccini anticancro. E’ una sfida che va avanti da decenni e che, nonostante i fallimenti, sta finalmente portando buoni frutti.

Tra i successi uno dei più significativi è quello registrato da Vincenzo Barnaba – direttore dell’Unità di Medicina interna dell’Università La Sapienza e presidente della Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica ed Allergologia (Siica) – che, grazie al sostegno dell’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, è riuscito con un team di colleghi a fare un importante passo avanti verso la creazione di un vaccino efficace contro uno dei tumori femminili più diffusi, il tumore dell’ovaio. Come riporta un articolo sull’«International Journal of Cancer», Barnaba e il suo gruppo hanno messo a punto un sistema in grado di selezionare gli antigeni del tumore all’ovaio, vale a dire le molecole presenti nelle cellule malate e capaci di determinare una risposta immunitaria contro il cancro. «Abbiamo sviluppato un sistema attraverso il quale i cosiddetti “linfociti T della memoria”, isolati dal sangue periferico di pazienti con tumore dell’ovaio, sono stati utilizzati per scoprire antigeni tumorali, “purificati” dal tumore dell’ovaio di altre pazienti sottoposte ad intervento chirurgico». In pratica i linfociti T sono stati messi in condizione di scoprire quali sono gli antigeni da selezionare. Una volta ottenute le risposte, gli scienziati possono sfruttarli per la progettazione di vaccini contro il tumore dell’ovaio e, perciò, potenzialmente in grado di combattere o prevenire questo tipo cancro.

Scoprire gli antigeni tumorali per la preparazione di vaccini significa essere in grado di indurre risposte immunitarie specifiche che distruggano le cellule tumorali, risparmiando quelle sane. Arrivare a questo risultato ha richiesto una strategia creativa. «Abbiamo preso le cellule del tumore dell’ovaio e le abbiamo indotte all’apoptosi (la morte cellulare programmata) – spiega Barnaba – tramite l’utilizzo di un chemioterapico e così abbiamo visto quali estratti proteici purificati dal tumore venivano riconosciuti dai linfociti T. Abbiamo poi selezionato gli antigeni immunogenici, la cui caratterizzazione molecolare è stata valutata attraverso la spettrometria di massa».

È grazie a questa strategia che si possono selezionare gli antigeni tumorali effettivamente capaci di determinare una risposta immunitaria. Un approccio apparentemente complesso, ma che si è rivelato vincente. «Con questo sistema – sottolinea Barnaba – abbiamo voluto identificare antigeni tumorali che possano essere usati sia per creare vaccini contro il tumore dell’ovaio sia come biomarcatori diagnostici e prognostici. I vaccini potranno essere usati in soggetti sani nella profilassi di tumori con alta diffusione allo scopo di impedirne l’insorgenza, come già si fa per il tumore della cervice uterina o per quello nel fegato da virus dell’epatite B».

(continua…)

admin | 05.09.14 | Senza categoria, , , , | 1 Comment |