IMMUNOTERAPIA- A SIENA IL PRIMO CENTRO EUROPEO

Era il 1900 quando Paul Ehrlich, il microbiologo tedesco fondatore della chemioterapia, suggerì per la prima volta l’idea che alcune molecole all’interno dell’organismo possano essere in grado di combattere i tumori. Poco più di un secolo dopo è stato inaugurata proprio in Italia, a Siena, la prima struttura in Europa interamente dedicata alla cura dei tumori con l’immunoterapia, ovvero la pratica di sfruttare e stimolare le difese naturali del corpo a reagire contro l’«invasione» delle cellule cancerose.L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi durante nell’ambito del XV congresso internazionale del NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori), durante il quale i maggiori esperti internazionali in immuno-oncologia hanno fatto il punto su quella che viene ormai considerata la quarta arma nella lotta al cancro, accanto a chirurgia, radio e chemioterapia.

Dott. Michele Di Maio

Il CIO, in una sola realtà ricerca e pratica clinica
La nuova struttura, con sede a Siena, si chiama CIO (Centro di Immuno-Oncologia): a regime occuperà una superficie complessiva di circa 1.250 metri quadri e nasce con l’obiettivo di unire i ricercatori pre-clinici e clinici in un’unica realtà operativa per dare vita a nuove strategie nella lotta contro il cancro. Solo nel 2017 si prevede che al CIO afferiranno circa 3mila nuovi pazienti e il 75 per cento di quelli in terapia verrà inserito in studi clinici. Al momento sono attive presso il CIO circa 40 sperimentazioni di immunoterapia in tumori di tipo diverso, dagli studi di fase I a quelli di fase III, l’ultima prima che un farmaco venga immesso in commercio. Il CIO ha quattro anime fondamentali: un reparto clinico di Immunoterapia Oncologica, un laboratorio traslazionale ottimizzato per svolgere tutte le attività indispensabili a supporto dei programmi di sperimentazione clinica, laboratori destinati alla ricerca di base (pre-clinica) e una sezione dedicata alle sperimentazioni di fase I e II.

Una scommessa toscana iniziata nel 2004
«Queste quattro realtà devono essere in costante comunicazione fra loro – spiega Michele Maio, Direttore del Centro di Immuno-Oncologia e dell’Unità Operativa Complessa di Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese -. Il CIO nasce dalla volontà di rendere sempre più competitivo a livello internazionale il programma di immunoterapia del cancro voluto e sostenuto dalla Regione Toscana a Siena già a partire dal 2004, quando fu istituito il reparto di Immunoterapia Oncologica, il primo nel nostro Paese interamente dedicato al trattamento immunologico dei tumori. Allora questo nuovo approccio era una vera scommessa, oggi è una realtà consolidata e rappresenta il trattamento standard nel melanoma e nei tumori del polmone e del rene in fase avanzata».

La strategia che rafforza le difese naturali dei malati
Gli studi hanno dimostrato come l’immunoterapia sia in grado di migliorare non solo la sopravvivenza a lungo termine, ma anche la qualità di vita dei pazienti. «Se un batterio, un virus o un antigene tumorale invadono l’organismo – spiega Maio -, il sistema immunitario si attiva per espellere il corpo estraneo e, una volta esaurito il suo compito, si “spegne”. Nel cancro, le cellule maligne possono evadere attraverso vari meccanismi il controllo immunitario, arrestando la risposta immune e continuando a replicarsi. Con l’immunoterapia è quindi possibile bloccare uno dei meccanismi di disattivazione e mantenere sempre accesa la risposta difensiva per contrastare il tumore». Oggi però solo la metà circa dei malati candidati a essere curati con i farmaci immunoterapici risponde alla cura. «Vogliamo capire perché nell’altra metà questo approccio non risulti efficace – conclude Maio -. Per questo stiamo concentrando i nostri sforzi e le nostre ricerche sui farmaci epigenetici, che ci consentono di indurre cambiamenti immunologici non solo della neoplasia ma anche del microambiente in cui il tumore vive. Infatti il microambiente tumorale si sta dimostrando fondamentale per l’efficacia dell’immunoterapia in quanto costituito da cellule in grado di rendere il tumore “irraggiungibile” dal sistema immunitario stimolato dal trattamento con farmaci immunoterapici»

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
admin | 10.11.17 | Senza categoria, , , , , , |

Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento