- ASCO 2014: DUE FARMACI CHE AUMENTANO LA SOPRAVVIVENZA LIBERA DA CO

CHICAGO – L’ovaio è uno degli organi che ha ricevuto meno benefici dai progressi dell’oncologia. Ma due ricerche recentissime promettono notevoli passi in avanti. Una terapia combinata di due farmaci innovativi aumenta significativamente la sopravvivenza detta “libera da progressione” in cui il tumore sembra fermo e i sintomi non riducono troppo la qualità della vita, nelle donne malate di tumore all’ovaio. E’ quanto emerge da uno studio di fase II presentato al congresso dell’Asco a Chicago. I due farmaci combinati sono l’olaparib, inibitore PARP, e il farmaco anti-angiogenesi cediranib.

La sperimentazione. La sopravvivenza libera da progressione è stata di 17,7 mesi con il trattamento combinato, rispetto ai nove mesi con il solo olaparib.  ”La significativa attività che abbiamo riscontrato con questa combinazione sembra dimostrare che abbiamo a che fare con un’alternativa efficace alla chemioterapia standard”, ha sostenuto l’autore dello studio, Joyce Liu, professore di oncologia medica al Dana-Farber Cancer Institute delal Harvard University a Boston.

”Questa strategia combinata non è ancora disponibile per la pratica clinica, nessuno di questi farmaci è ancora approvato dalla FDA per il tumore ovarico o per qualsiasi altro tipo di tumore. Abbiamo anche bisogno di ulteriori studi clinici per confermare i risultati di questo studio”. Lo studio combina per la prima volta un inibitore PARP e un farmaco anti-angiogenico, un trattamento che non è mai stato esplorato prima in uno studio clinico per il cancro ovarico. Il PARP è un enzima coinvolto in varie funzioni all’interno di una cellula, tra cui la riparazione del danno al DNA, mentre i farmaci anti-angiogenici contrastano la crescita dei vasi sanguigni del tumore.

Lo studio conferma quanto osservato negli animali da laboratorio: olaparib e cediranib “sinergizzano”, nel senso che si potenziano a vicenda e l’effetto terapeutico finale è maggiore della somma dei due effetti misurati separatamente. Purtroppo si è osservato anche un aumento della tossicità.

“Se questa sinergia si traduce in un aumento della sopravvivenza consistente dovrà essere confermato con sperimentazioni sui malati più ampi e lunghe – ha spiegato Don Dizon esperto ASCO  -  Questa combinazione di farmaci, che si somministrano per bocca, è indicata per le donne con tumori ovarici sierosi di alto grado o tumori ovarici correlati a mutazione BRCA”.

admin | 06.06.14 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |

- Aggiornamenti positivi su OLAPARIB

Secondo un recente studio canadese, l’Olaparib, un farmaco sperimentale che ha mostrato risultati promettenti contro il cancro ovarico causato da mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2 può anche essere efficace contro il cancro alle ovaie non causato da tali mutazioni .

Entrambe le proteine ​​PARP e BRCA sono coinvolte nella riparazione del DNA. Studi clinici in pazienti portatori di mutazioni del BRCA 1 e 2 hanno dato risultati promettenti.

Nel nuovo studio, i ricercatori canadesi affermano che per la prima volta si e’ dimostrato che olaparib riduce le dimensioni del tumore nei pazienti con carcinoma ovarico non-ereditario, che è molto più comune di quello originato da mutazioni del BRCA.

Lo studio clinico di fase 2 include 65 pazienti con tumore ovarico che hanno ricevuto 400 milligrammi di olaparib due volte al giorno per quattro settimane. La riduzione della massa tumorale e’ stata rilevata nel 41 per cento dei pazienti con mutazioni BRCA e nel 24 per cento di quelli senza mutazioni BRCA.

Lo studio è stato pubblicato il 21 agosto nel The Lancet Oncology .

Gli effetti collaterali descritti sono stati : lieve affaticamento, nausea, vomito e diminuzione dell’appetito.

Karen Gelmon, coordinatore della ricerca ha affermato: “Questa scoperta non solo suggerisce nuove possibilità terapeutiche per le donne con questo tipo aggressivo di cancro alle ovaie, ma soprattutto conferma l’ipotesi che pazienti affetti da tumori vari non di origine genica possono essere trattati efficacemente con inibitori delle PARP,”

admin | 08.23.11 | Senza categoria, , , , , , | No Comments |

cosa e’ un inibitore della PARP

il 31 agosto 2009, quando per la prima volta ho letto la notizia della sperimentazione dell’Olaparib, chiesi alla Dottoressa Colombo dell’Istitito Europeo di Oncologia di Milano (che risponde a tutte le domande su sportello cancro del sito www.corriere.it ) cosa fosse un’inibitore della parp, come l’olaparib.

Questa e’ la sua risposta, molto chiara e comprensibile

L’ olaparib è un farmaco cosiddetto PARP- inibitore che si è dimostrato essere particolarmente attivo nelle pazienti affette da carcinoma oovarico o mammario, con mutazione genetica di BRCA1 o BRCA2. IL farmaco è ancora in via di sperimentazione o non è disponibile in commercio. L’olaparib non è l’unico farmaco di questa categoria ma è forse quello più avanti nella sperimentazione. Altri Parp inibitori sono disponibili da parte di altre case farmaceutiche e sono in fase di sperimentazione iniziale

admin | 04.15.10 | Senza categoria, , , , , , | No Comments |

Olaparib, un un nuovo farmaco inibitore della PARP

Un nuovo tipo di farmaco contro il cancro, sperimentato in Inghilterra in uno studio diretto dall’Institute of Cancer Research, si e’ dimostrato molto promettente nei primi trial. Si tratta dell’ Olaparib, somministrato a 19 pazienti affetti da tumore  al seno, alle ovaie e alla prostata di tipo ereditario, perche’ causato da mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2. In 12 di questi pazienti – nessuno dei quali aveva risposto alle precedent terapie – il tumore si e’ ridotto o stabilizzato, come si legge sul New England Journal of Medicine. Uno dei primi pazienti trattati con questa nuova cura e’ ancora in remissione dopo due anni. L’Olaparib – parte di una nuova classe di farmaci chiamati PARP inibitori – e’ particolarmente interessante perche’ colpisce le cellule malate, lasciando intatte quelle sane. I ricercatori che hanno lavorato insieme all’azienda farmaceutica AstraZeneca, hanno osservato che i pazienti hanno subito pochi effetti collaterali e hanno trovato la cura meno difficile da tollerare della chemioterapia.

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admin | 04.15.10 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |