- Cellule riportate sotto normale controllo!!!

Gli scienziati dell’ Universita’ di Nottingham hanno riportato le cellule cancerogene sotto normale controllo riattivando i loro geni soppressori. La scoperta potrebbe costituire la base di una nuova piattaforma terapeutica per il trattamento del tumore alla mammella e di altre neoplasie.

La ricerca, pubblicata il 13.01.2011 dal Journal Molecular Cancer spiega come la Dottoressa Silvia Allegrucci e il Dott. Andrew Johnson sono riusciti a riattivare i geni soppressori e fermare la crescita del cancro, trattandoli con estratto di Oxolotl . Dopo 60 giorni il cancro aveva smesso di crescere.

Per ulteriori informazioni potete contattare;

andrew.d.johnson@nottingham.ac.uk

Io nel frattempo gli mando una mail per chiedergli possibili sviluppi e utilizzo per il tumore all’ovaio.

fonte: http://www.molecular-cancer.com/content/10/1/7/abstract

admin | 01.28.11 | Senza categoria, , , , , , , | No Comments |

- Il Prof. Pu Xia ci ha risposto

Allego sotto la sua risposta in Inglese. Ovviamente contattero’ subito la Novartis per sapere quando partira’ il trial.

 ”Grazie per il tuo interesse nella nostra ricerca. Il sito che gestisci e’ davvero grande.

Il farmaco FTY720 non e’ stato ancora sperimentato clinicamente per la cura del cancro, incluso quello ovarico. Sfortunatamente non hoidea di quando cio’ potra’ avvenire. Puoi contattare la Novartis, proprietaria del farmaco, per ulteriori dettagli.

Saluti”

Thank you for your interest in our research work. The website that you mastered is so great.

The drug FTY720 has not been taken into clinical trials yet for cancer treatment including ovarian cancer. I have unfortunately no idea when it could take place. You might contact Novartis, the owner of this drug, for more details.

 

Kind regards,  

 

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Assoc Prof Pu Xia
Head, Signal Transduction Program
Centenary Institute
Sydney Medical School, University of Sydney

admin | 01.18.11 | Senza categoria, , , , , | No Comments |

- Nuovo trattamento contro la resistenza ai farmaci

La resistenza alla chemio in caso di malattia recidiva e’ l’ostacolo maggiore nella cura del carcinoma ovarico, ma l’Istituto Centanary ha scoperto un nuovo trattamento che ucciderebbe le cellule del tumore ovarico in un modo innovativo che interrompe il meccanismo di resistenza. La scoperta e’ stata pubblicata da Autophagy: i ricercatori hanno scoperto che il farmaco (FTY720) ha un potente effetto nelle cellule tumorali dell’ovaio, anche in quelle resistenti al cisplatino, il chemioterapico piu’ utilizzato, attualmente disponibile per il trattamento del carcinoma ovarico.

Il Prof. Pu Xia dell’Istituto Centenary descrive la scoperta come un passo decisivo nella terapia di questa neoplasia in quanto il FTY720 uccide le cellule del cancro in un modo diverso rispetto alle terapie finora utilizzate.. I trattamenti attuali come il cisplatino utilizzano un processo chiamato apoptosi che pero’ e’ spesso reversibile e contrastabile dalle cellule neoplastiche. Il FTY720  le uccide invece attraverso necrosi, a cui le cellule non possono resistere o ripararsi.

I ricercatori , nonostante la scoperta sembri essere uno dei passi avanti piu’ significativi nella cura del tumore ovarico negli ultimi anni, hanno comunque dichiarato di necessitare di altri trials preclinici e clinici ma sono estremamente ottimisti che il trattamento sara’ disponibile nei prossimi anni in quanto e’ gia’ stato approvato dalla US Food and Drug Administration per la cura della sclerosi multipla.

fonte http://www.medicalnewstoday.com/articles/208085.php

http://www.centenary.org.au/

admin | 01.14.11 | Senza categoria, , , , , | 1 Comment |

- Il Te verde contro il carcinoma ovarico

 
Il tè per prevenire il cancro ovaricoIl cancro dell’ovaio si ritiene sia al secondo posto tra le neoplasie maligne ginecologiche più diagnosticate. Tra tutte queste è quella segnata da un maggiore indice di mortalità.
Ne viene interessata circa 1 donna su 70 in peri-menopausa o post-menopausa e la prevenzione è un fattore molto importante. Tra le diverse possibilità di agire in modo preventivo pare ci sia anche il semplice bere una tazza di tè, sia nero che verde.Questo è quanto suggerisce un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Washington che ha analizzato lo stile di vita di circa 2.000 donne di varia estrazione sociale e impiego lavorativo.
Dai dati raccolti si è valutato che le donne che bevevano almeno una tazza di tè verde al giorno avevano il 54% di riduzione del rischio di sviluppare il cancro ovarico rispetto a quelle che non lo bevono. Allo stesso modo, bere una tazza di tè nero al giorno riduce il rischio del 50% secondo un altro studio del National Institute of Environmental Medicine di Stoccolma (Svezia).I fautori di questa protezione dal cancro sarebbero sostanze contenute sia nel tè verde che nel tè nero. Queste sostanze sono dette EGCG e hanno la capacità di legarsi a determinate proteine imputate di innescare lo sviluppo del cancro e la proliferazione delle cellule cancerose. (continua…)
admin | 06.05.10 | Senza categoria, , , , , , , , , , | No Comments |