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– preservare la possibilita' di procreare, Brca1

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Questo potrebbe rappresentare un grande miglioramento rispetto alla attuale strategia di prevenzione per le donne ad alto rischio di tumore ovarico, ovvero la rimozione totale delle ovaie.  La ricerca e’ stata pubblicata nel numero corrente del Journal of Human Reproduction. Il nuovo trattamento messo a punto presso la Oregon Health and Science University si focalizza sulle cellule che circondano le ovaie, denominate cellule epiteliali. Tali cellule, la cui funzione rimane sconosciuta, sono quelle dove generalmente il cancro mette le proprie radici. Per condurre la ricerca, gli scienziati hanno eliminato attraverso la chirurgia mininvasiva l’epitelio ovarico nelle femmine di scimmia.

In seguito, gli animali sono stati controllati per verificare se la rimozione dello strato epiteliale mutava la funzionalita’ delle ovaie.  L’osservazione ha evidenziato che le ovaie hanno continuato a pridurre ovuli normalmente, cosi come il ciclico processo degli estrogeni e del progesterone.

Le donne ad alto rischio di tumore ovarico che oggi possono avvalersi della rimozione delle ovaie come unica forma di prevenzione contro questa neoplasia, potrebbero con questa nuova tecnica mantenere la possibilita’ di procreare, oltre ovviamente al vantaggio di conservare la fonte primaria di produzione di estrogeni.

“Sono necessari ulteriori studi, ma il sistema riproduttivo delle scimmie femmine e’ molto simile a quello delle donne e questo ci fa ben sperare” ha aggiunto il Dott. Jay Wright dell’ Oregon National Primate Research Center.

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