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– la VERITA' delle cure in Italia

La mia amica Eleonora che sta combattendo il tumore ovarico con lo spirito di una guerriera e l’intelligenza acuta di una donna attenta e preparata, ha scritto nel sito questo commento dopo che la Dott.ssa Bagnato ci ha comunicato che il trial clinico al Regina Elena e’ chiuso.

Vorrei che la leggeste attentamente perche’ Eleonora ha detto la verita’ su quello che succede in Italia: pochissimi centri altamente specializzati e molti centri che invece si improvvisano preparati, togliendo alle donne l’eccellenza chirurgica che potrebbe regalare loro piu’ chance di guarigione e cura. La collaborazione inoltre e’ poca, se non assente e le pazienti non hanno la liberta’ e il diritto di cambiare terapia, di rivorgersi ad un altro oncologo, di correggere gli errori che altri commettono. Sarebbe utilissimo se altre donne ci raccontassero la loro esperienza. Sto pensando di fare “qualcosa” ma ci vogliono tante voci per farsi sentire.

Quella di Eleonora e’ forte. Eccola

“Sono contenta della risposta della dott. Bagnato per un verso, ma nel mio caso arrivo sempre in ritardo. Nel sito del corriere questa ricerca viene data ancora aperta (forse mi sono sbagliata io a considerare aperta come in reclutamento). Sono delusa perchè noto che non c’è abbastanza diffusione delle notizie sulle sperimentazioni negli ospedali o non c’è interesse per chi svolge il lavoro di oncologo come burocrate. A mio giudizio è l’ospedale di riferimento che deve informare, suggerire e guidare la paziente sull’entità che sta facendo quella particolare sperimentazione. Io sto tentando da sempre di cambiare centro, non mi sento seguita e guidata, ma non c’è verso nessuno mi vuole perchè ho fatto il primo intervento d’urgenza in un ospedale….. di provincia. Io non sapevo nemmeno che cosa fosse un tumore ovarico (tutti ne parlano poco), per questo la mia vita vale di meno? E’ mio giudizio che laddove non viene fatta ricerca in senso scentifica venga fatta ricerca nel trovare il meglio per quella determinata paziente con quella determinata patologia.
Scusate lo sfogo ma io ci facevo molto conto su questa sperimentazione proprio perchè sono andata incontro a una chemio resistenza. Eleonora

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